Srr Palermo Provincia Ovest, 23 ex dipendenti Ato la diffidano

Il motivo è la mancata assunzione

MONREALE, 4 dicembre – I lavoratori provenienti dall'ex società d'ambito dell’ATO PA2 (Alto Belice Ambiente), licenziati illegittimamente nel 2014 in seguito al fallimento della predetta società, attendono da anni l'assunzione nella subentrata SRR Palermo Provincia ovest (società raccolta rifiuti) che per legge avrebbe dovuto attivarsi già dal 2012/2013.

La SRR, i cui soci sono 22 comuni della provincia di Palermo, avrebbe dovuto occuparsi della gestione integrata della raccolta dei rifiuti, garantendo il raggiungimento del 65% della differenziata e affidando il predetto servizio secondo gare di evidenza pubblica.

Invece, e per vari problemi, la SRR è rimasta sostanzialmente inadempiente, sia in relazione all'obbligo di riassumere questo personale, sia in relazione all'avvio societario. Invero, nella sostanziale inerzia di tutti i soggetti preposti (organi regionali, comunali e societari) la raccolta dei rifiuti è stata affidata, secondo procedure emergenziali, con ordinanze del Presidente della Regione e dei sindaci, che spesso hanno affidato il servizio senza le garanzie dell'evidenza pubblica e a trattativa privata. Un sistema, in altri termini, che non ha consentito il raggiungimento degli obiettivi di legge in materia di prevenzione della produzione di rifiuti e di percentuali di differenziata garantite, ledendo altresì il legittimo diritto al lavoro dei dipendenti provenienti dal bacino della ATO PA2. Per questo motivo 23 di questi lavoratori (sono in tutto 170) hanno deciso di diffidare, anche ai sensi dell'articolo 328 del codice penale, la SRR e l'assessorato Regionale competente, nonché i comuni soci, a provvedere all'assunzione degli stessi entro 30 giorni.

La diffida è stata inviata anche all'Anac e alla commissione Parlamentare di inchiesta Nazionale e Regionale, in considerazione dei rischi conseguenti ad una gestione inadeguata del servizio smaltimento rifiuti, settore di particolare interesse da parte della criminalità organizzata per il valore economico che essa comporta. Sulla vicenda è intervenuto anche il Giudice del Lavoro di Palermo che da un lato ha dichiarato l'illegittimità del licenziamento e dall'altro ha sottolineato anche il possibile danno all'Erario, derivante dalla mancata assunzione dei lavoratori dell'ex Ato Pa 2.

 

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