''Viabilità & Sicurezza'': dibattito sulla tematica nella valle dello Jato e in quella del Belice

Se ne è parlato ieri pomeriggio nell’aula Consiliare di San Giuseppe Jato

SAN GIUSEPPE JATO, 30 novembre – L’iniziativa, nata da un contenuto condiviso su Facebook, aveva l’obiettivo di “uscire” fuori dai social, in quanto le tematiche affrontate necessitavano un di un dibattito costuttivo, al fine di lottare per una giusta causa. Tantissimi i cittadini che hanno accolto l’invito del coordinatore del comitato intercomunale Valle Jato, Gioacchino Lo Giudice, promotere dell’iniziativa, accogliendo il consenso di altri comitati appartenenti ad altri comuni, quali Corleone e Piana degli Albanesi.

“In questo momento – afferma Lo Giudice – urgono e non sono più derogabili interventi sulla SP2 e SP4, arterie fondamentali per tutte le nostre popolazioni. Le strade provinciali indicate sono fondamentali per il nostro territorio in quanto mettono in collegamento 4 diverse strade statali, ovvero la 113, 186, 624, 118 e l’autostrada Palermo-Mazara che collega gli aeroporti Falcone e Borsellino di Palermo e Vincenzo Florio di Trapani, i porti di Palermo, Isola delle Femmine, Balestrate e Castellamare del Golfo e tutte le cittadine della fascia costiera del palermitano occidentale e la fascia costiera del trapanese”.

Intervenuto sul dibattito, l’ingegnere Salvatore Pampalone, capo dell’ufficio Tecnico della città di Palermo, il quale ha illustrato lo stato della progettazione sulla SP2 – SP4, strade di collegamento tra Corleone e Partinico.

Le strade provinciali dell’Alto Belice – Corleonese, che ammontano ad oltre 500 km, creano una rete di collegamento essenziale e necessaria fra gli oltre 80.000 residenti di questo territorio. Insistono diversi Istituti scolastici di secondo grado, due ospedali pubblici – l’ospedale Civico di Partinico e l’ospedale dei Bianchi di Corleone – e diverse cliniche private, Agenzie delle Entrate e Sedi decentrate dello Stato.

Lo stato di abbandono in cui versano gli oltre 500 km di strade provinciali e rurali mettono in discussione diritti essenziali sanciti dalla Costituzione, quali il diritto allo studio e il diritto alla salute.

Le strade provinciali SP4 e SP2 – Corleone - San Cipirello – Partinico – e le altre strade di pertinenza della Città metropolitana, comprese le strade rurali, sono spesso teatro di incidenti, anche mortali, che impediscono la normale mobilità delle persone e il raggiungimento delle aziende agricole e zootecniche. Tali strade, quindi, necessitano d’interventi urgenti in grado di garantire quella sicurezza che in atto non viene assolutamente garantita.

Sarebbe necessario, inoltre, anche il completamento dell’ammodernamento della SS118 Corleone- Marineo-Bolognetta, di cui è stato realizzato solo un lotto di 5 Km.

“Dall’incontro di ieri sera una cosa ci è stata ben chiara – continua il coordinatore – i tempi di progettazione saranno lunghissimi, ma noi non ci fermeremo, ci stiamo mobilizzando per far sentire di piu la nostra voce e la nostra presenza, nn possiamo piu aspettare. È arrivato il momento che tutti noi cittadini assieme agli amministratori locali, che ieri hanno dimostrato la loro vicinanza iniziamo un percorso di battaglia “in modo civile” per ottenere i nostri diritti, in questo caso una viabilità migliore per una sicurezza stradale”.

Numerose le figure istituzionali che hanno accolto l’invito della manifestazione, quali i deputati Antonio Cracolici e Peppino Lupo, i sindaci Giuseppe Palmeri di Roccamena, Girolamo Cangelosi di Poggioreale Poggioreale, Rosario Petta di Piana degli Albanesi, Rosario Agostaro di San
Giuseppe Jato e il consigliere Comunale di Monreale, Antonella Giuliano.Comunale di Monreale, Antonella Giuliano.

“Sono lieta di aver partecipato all'evento – afferma Antonella Giuliano - e colgo l'occasione di ringraziare il comitato per il graditissimo invito. Un'occasione di incontro e soprattutto di confronto tra i cittadini e le figure istituzionali del territorio siciliano, per discutere sulle criticità inerenti le provinciali del comprensorio, sulla programmazione in atto e sulle eventuali soluzioni per porre rimedio al continuo calvario relativo alla sicurezza della viabilità provinciale. In qualità rappresentante del comune di Monreale, ho sottolineato i problemi della nostra viabilità, soprattutto quelle derivanti dalle scarse manutenzioni – ordinarie e straordinarie – delle nostre provinciali sottolineando le difficoltà che, ogni giorno, cittadini ed amministratori affrontiamo quando si tratta di mobilità extraurbana. Si è stati concordi nel ritenere che occorre un ritorno al confronto e all'interlocuzione "politica" che, a seguito dell'abolizione delle Province, dobbiamo riconoscere, si è notevolmente affievolito. L'ingegnere Pampalone, dopo aver relazionato sulle coperture finanziarie, sulle esigenze e sugli interventi da avviare, sia in linea esecutiva che programmatica sulle varie provinciali, ha confermato che svariate sono le progettualità in vista, molte delle quali già quasi in dirittura di arrivo, come ad esempio quella della SP30 di De Sisa-Bivio Fellamonica-B° Rapitalà, contigua alla Frazione di Grisì, per la quale è già stato avviato un primo screening e che a breve (presumibilmente già a Gennaio) si potrà procedere con l'affidamento dei lavori. Una buona notizia dunque per gli abitanti di Grisì che percorrono quotidianamente quella strada ormai ridotta a “trazzera”. Confido che a breve gli interventi possano estendersi anche a tutte le altre provinciali del nostro estesissimo territorio” conclude.

 

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