San Giuseppe Jato, 1 milione e 650 mila euro per scongiurare il rischio crolli su Monte Iato

Il finanziamento era stato chiesto nel 2014 

SAN GIUSEPPE JATO, 27 novembre – La zona interessata dagli interventi si trova nell’area dell’ex cava Traina, a ridosso del centro abitato.

“Le recenti relazioni di natura geologica sul monte Iato che sovrasta la zona sud del centro abitato di San Giuseppe Jato non lasciano dubbi: il pericolo di crolli dalle pareti rocciose è reale”, fa sapere in una nota la Regione siciliana. Che aggiunge: “D’altronde, su quella porzione di costone, dove fino a una trentina d’anni fa era attiva una cava, si erano già rese necessarie in passato alcune opere di consolidamento senza che, tuttavia, si potesse realizzare un progetto di difesa completo”. L’intervento sarà assicurato adesso dall’Ufficio contro il dissesto idrogeologico diretto da Maurizio Croce e guidato dal presidente Nello Musumeci.

Il finanziamento complessivo ammonta a un milione e 650 mila euro ed è già stata pubblicata la gara per affidare i lavori. Le offerte dovranno pervenire entro il 14 gennaio. A chiedere le somme nel 2014, nell’ambito del “Patto per il Sud”, era stato il Comune di San Giuseppe Jato, guidato dall’allora sindaco Davide Licari. L’obiettivo era mitigare il rischio idrogeologico. E due anni dopo nel 2016, con una delibera del Cipe, arrivò la conferma del finanziamento.

Il versante sul quale adesso sono previsti gli interventi è interessato da un’intensa fratturazione, che è stata amplificata dalle attività di estrazione del materiale in quella che ormai è conosciuta come l’ex cava “Traina.” Attività che ha determinato la formazione di un numero elevato di blocchi instabili di dimensioni variabili. “Sarà dunque necessario – spiegano i tecnici della Regione – realizzare una serie di barriere paramassi e procedere all’imbracatura, mediante funi d’acciaio, degli elementi lapidei più piccoli. Le porzioni di roccia di grosse dimensioni saranno invece bloccate con tiranti e chiodature e dovranno, inoltre, essere applicati alcuni pannelli di rete ad alta resistenza”.

(fonte: vallejatonews.it)

 

 

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