Rifiuti, il Tar concede la sospensiva: resta la ditta Mirto

Si pronuncia il tribunale amministrativo: la decisione rinviata al 10 ottobre prossimo

MONREALE, 30 agosto – Un clamoroso colpo di scena investe la questione riguardante il servizio di smaltimento dei rifiuti: la prima sezione del Tar Sicilia, presieduta dal facente funzione Cosimo Di Paola, con un provvedimento a sorpresa, concede la sospensiva al decreto presidenziale con cui veniva riconosciuta l’interdittiva antimafia alla ditta “F. Mirto srl”, che di fatto estrometteva questa da tutti i rapporti con la pubblica amministrazione.

Il che, nella sostanza, significa che la ditta sancipirrellese può ancor avere titolarità a svolgere il servizio di smaltimento dei rifiuti nel comune di Monreale, oltre che di San Giuseppe Jato e San Cipirello con cui, invece, i rapporti si erano interrotti unilateralmente nei giorni scorsi, proprio a causa del decreto di interdittiva antimafia che aveva colpito l’imprenditore.
Tanto nei centri jatini, infatti, che in quello normanno, le amministrazioni comunali avevano proceduto alla revoca del contratto motivandolo proprio con il decreto prefettizio che metteva la ditta in una sorta di “black list”.
Probabile che alla base del pronunciamento dei giudici amministrativi ci sia stato il timore di un danno grave ed irreparabile alla ditta che sarebbe potuto derivare dal decreto di interdittiva.
Il Tar ha fissato la trattazione collegiale nella camera di consiglio del 10 ottobre prossimo, quando la ditta, difesa dall’avvocato Giovanni Immordino, tenterà di far valere le proprie ragioni.
Il comune, quindi, con ogni probabilità si troverà nella condizione di dover revocare l’incarico che era stato conferito alla ditta New System Service, che sarebbe dovuta subentrare alla Mirto, proprio a causa dell’interdittiva antimafia

 

 

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