San Giuseppe Jato, svaligiata la gioielleria Mannino

Il metodo è stato quello classico della “banda del buco”

SAN GIUSEPPE JATO, 10 aprile – Svaligiata nella notte la gioielleria Mannino su corso Umberto I. La banda del buco è entrata in azione tra sabato e domenica scorsi. Rocambolesca la dinamica messa in atto per portare via i preziosi dalla storica e rinomata gioielleria jatina: i ladri si sono, infatti, introdotti nel negozio praticando un foro in una parete di un vano scala adiacente al negozio.

Un particolare che lascia presupporre una approfondita conoscenza dell’immobile. Ed una possibile “matrice locale”. La gioielleria sorge, infatti, al piano terra di una storica palazzina di fine Ottocento che ospita anche un sindacato, uno studio legale ed un appartamento privato. Per introdursi nella gioielleria i ladri si sono aperti un varco all’interno di una parete in pietra dello spessore di circa un metro. Hanno dunque dovuto lavorare per diverse ore. Nessuno però sembra abbia notato nulla. Per entrare nella palazzina i ladri hanno usato un accesso secondario che dà su via Municipio. Un vecchio magazzino che, attraverso una scala di servizio, conduce all’atrio condominiale. Un particolare noto a pochi.


Lo scavo praticato nel vano scala ha così permesso ai ladri di intrufolarsi dentro la gioielleria e di disattivare il sistema d’allarme. Una volta dentro i malviventi hanno razziato ciò che hanno trovato a portata di mano: dalle vetrine ai cassetti. Per terra è finito tutto quello che non sono riusciti a portare via. Un saccheggio offensivo quasi quanto il furto. Del bottino sembra facciano parte soprattutto orologi e i gioielli in acciaio e in argento. Gli oggetti più preziosi in oro, custoditi dentro la cassaforte, sono rimasti invece al sicuro. Il bottino è comunque ancora da quantificare. Ma, dopo una prima stima, ammonterebbe ad alcune migliaia di euro, solo in parte coperti da assicurazione. Ad accorgersi del furto sono stati ieri mattina gli stessi titolari all’apertura del negozio: alzata la saracinesca è subito apparso chiaro quanto era accaduto nelle notti precedenti.
Sul posto sono così giunti i carabinieri della locale stazione che adesso conducono le indagini. Durante la fuga la banda del buco ha lasciato dietro di sé le maceria dello scavo e le scatole dei gioielli. Oltre ai rilievi e alle possibili impronte, le forze dell’ordine passeranno al setaccio le immagini del sistema di videosorveglianza del negozio e le altre telecamere presenti in zona.

 (fonte e foto: vallejatonews.it)

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