San Giuseppe Jato, un secolo di storia raccontata attraverso gli ex sindaci

L’iniziativa è stata realizzata dall’attuale primo cittadino, Rosario Agostaro

SAN GIUSEPPE JATO, 7 luglio – Un secolo di storia raccontato attraverso l’esperienza dei primi cittadini. E’ l’idea divenuta ieri “Cerimonia dedicata ai sindaci”, una manifestazione tenutasi in aula consiliare e che ha visto sfilare i nomi e le storie di chi ha indossato la fascia tricolore all’ombra di monte Jato.

L’iniziativa è nata da un’idea dell’attuale sindaco Rosario Agostaro: “Mentre ero in Prefettura – racconta – ho preso spunto da ciò che avviene lì e ho pensato di dare il giusto tributo a chi ha rivestito questa carica prima di me”. Otto gli ex sindaci jatini presenti: dal longevo centunenne Andrea Palmeri, al quarantacinquenne Davide Licari, passando per Calogero Brusca, Giuseppe Miceli, Marcello Messeri, Giuseppe Siviglia, Antonino Fiore e Baldassare Migliore. “Ognuno di voi – ha detto Agostaro – ha lasciato qualcosa al di là se sia stata positiva o negativa”. “Abbiamo voluto iniziare un percorso di memoria della nostra comunità – ha detto il presidente del Consiglio Giovanni Marino – e quindi per iniziare a raccontare la storia non possiamo prescindere dagli uomini che hanno contribuito a scriverla. Una storia contraddittoria piena di luci e ombre”.
Ma una cerimonia non è una “livella”: quell’elenco di nomi, che parte dal podestà Settimo Mannino e si conclude con Rosario Agostaro, racconta storie e scelte diametralmente opposte. E non solo per appartenenza politica. Anche rispetto al contrasto alla mafia.
In molti casi sono stati i familiari degli ex amministratori scomparsi a ritirare il riconoscimento. Tra gli assenti invece Michele Spatafora, per ragioni di salute, e Maria Maniscalco, l’unico sindaco jatino donna divenuta nei “delicati” anni Novanta un simbolo della lotta alla mafia. “Nelle stesse ore ero impegnata a Palermo - racconta Maniscalco - in un’iniziativa in ricordo di Giorgio Colajanni (portavoce di "Scorta civica" deceduto il mese scorso ndr). Peccato perché poteva essere un’occasione per fare anch’io una riflessione sulla storia di questo paese”.

(fonte e foto: vallejatonews.it)

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