Messa in sicurezza della discarica di Zabìa, il Comune impegna le somme

Poi incarica un legale per opporsi alla sanzione ministeriale di 388.000 euro

MONREALE, 27 aprile – Un passo importante, che il Comune spera decisivo, per la messa in sicurezza della discarica di Zabìa, che figura, come molti sanno, tra i siti per i quali l’Italia ha subìto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Unione Europea.

È di ieri la delibera di giunta con la quale l’amministrazione comunale ha concretamente avviato il percorso per provvedere alla messa in sicurezza dell’area dell’ex discarica. Per far questo il Comune, attingendo a fondi propri dal proprio bilancio, ha impegnato 27 mila euro. Per arrivare alla importante cifra di 387 mila euro, necessaria a completare i lavori, poi, ha decretato la devoluzione parziale di un mutuo dieci anni fa dalla Cassa Depositi e Prestiti e mai utilizzato.

“Abbiamo così finalmente la certezza di poter realizzare i lavori di messa in sicurezza di emergenza dell’ex discarica – afferma il sindaco Piero Capizzi – il relativo progetto esecutivo è già stato validato ed approvato e, dunque, in tempi brevi sarà possibile dare avvio alle procedure per l’appalto dei lavori”.

Una volta ultimate le opere previste in progetto, inoltre, l’amministrazione comunale avrà modo di realizzare il “piano di caratterizzazione” dell’area, che peraltro è già stato approvato: “Il dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti – aggiunge il primo cittadino – ha autorizzato nello scorso gennaio, con apposito decreto, l’esecuzione di questo piano e sussiste per l’ente l’effettiva opportunità di beneficiare di uno specifico finanziamento a totale copertura dei relativi costi, per un importo di circa 165.000 euro. In ogni caso, bisogna tenere presente che l’ex discarica di contrada Zabìa non è affatto abusiva, essendo stata a suo tempo realizzata dopo aver acquisito le prescritte autorizzazioni, e che non è mai stata riscontrata sul posto la presenza di rifiuti pericolosi”.

In merito alla questione che riguarda la recente richiesta del ministero dell’Economia e delle Finanze di pagamento della somma di 388.000 euro per la mancata bonifica del sito, il sindaco Capizzi afferma: “D’intesa gli assessori Granà e Taibi, che hanno seguito e continuano a seguire la vicenda con la massima attenzione, sono del parere che l’iniziativa ministeriale sia sostanzialmente ingiusta. Pertanto, in sede di giunta abbiamo concordato sull’opportunità di contestarla, affidando uno specifico incarico ad un legale, in maniera da far valere le nostre ragioni e per tutelare doverosamente gli interessi del Comune e quindi dell’intera comunità amministrata”.