Rifiuti, seconda interdittiva e seconda sospensiva del Tar: la Mirto torna nella ''white list''

Nei giorni scorsi il comune aveva revocato il contratto, affidando il servizio alla New System

PALERMO, 29 novembre – Assume quasi i toni di una telenovela la questione relativa all’interdittiva antimafia che ha colpito la ditta Mirto, che ha gestito il servizio di raccolta rifiuti negli ultimi anni a Monreale e in alcuni altri comuni vicini.

È di oggi pomeriggio, infatti, la notizia che il Tar (Prima sezione, presidente Calogero Ferlisi), accogliendo le tesi difensive dell’avvocato Giovanni Immordino, legale della ditta, per la seconda volta ha concesso la sospensiva al provvedimento della Prefettura, riabilitando, pertanto, almeno per il momento l’azienda sancipirrellese, che, nei giorni scorsi, con un provvedimento dell’amministrazione comunale di Monreale si era vista sospendere l’incarico sancito dal contratto sulla base del quale effettuava il servizio.
Proprio a causa del secondo provvedimento interdittivo (il primo era arrivato nello scorso mese di agosto), la giunta guidata dal sindaco Alberto Arcidiacono aveva revocato l’incarico alla Mirto, affidandolo alla New System, che proprio nei giorni scorsi è subentrata, assumendo, sia pure attraverso la forma interinale, gli addetti al servizio di raccolta.
Adesso, pertanto, ci vuol poco a pronosticarlo, l’amministrazione comunale si troverà nuovamente di fronte ad un grosso problema, messa di fronte al dilemma se ridare valore al contratto con la Mirto o se mantenere la nuova ditta affidataria. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

 

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