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Sempre ubriaco, picchiava l'anziano padre: condannato a 8 mesi di reclusione

| Enzo Ganci | Nera e giudiziaria

Ad arrestarlo sono stati i carabinieri, dopo la denuncia del genitore

PALERMO, 8 luglio - I carabinieri della Stazione di Altarello di Baida hanno tratto in arresto un palermitano 47enne con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ai danni del padre.

La vicenda ha inizio nel 2009: l’anziana vittima, 70enne vedovo da qualche anno, vive nel quartiere Passo di Rigano in casa con il figlio, che improvvisamente si trasforma nel suo carnefice.

L’anziano uomo da due anni a questa parte è costretto, sotto continue minacce e violenze fisiche, a elargire quotidianamente denaro al figlio che, disoccupato e non intenzionato a trovare alcuna occupazione, costringe il padre a dargli i soldi per acquistare alcolici. La vittima stanca dei continui soprusi e delle vessazioni da lui subite, cerca aiuto nei carabinieri, denunciando a malincuore il figlio.

Racconta ai militari dell’Arma di questo figlio sempre ubriaco, dei continui litigi con lui, che spesso sfociano in violenza e minacce, e dei pochi soldi di pensione che è costretto a dargli pur di calmare la sua ira in preda ai fumi di alcolici.

Le denunce sporte dall’uomo si susseguono negli anni sino ad oggi, così come i numerosi interventi delle Forze dell’Ordine presso l’abitazione dell’anziano su sua richiesta, dove i militari constatavano sempre che il figlio era completamente ubriaco ed in evidente stato di agitazione.

A nulla sono serviti gli innumerevoli tentativi dei carabinieri per calmare il figlio, farlo ragionare ed impedire che rivolgesse tutta la sua rabbia sull’anziano padre. I carabinieri, a seguito della denuncia dell’uomo, hanno cominciato l’attività investigativa raccogliendo le denunce della vittima, sentendo i vicini e le persone del quartiere e soprattutto intervenendo ogni volta che l’anziano chiedeva aiuto.

Così, dopo due anni di angosce e paure, si è arrivati alla conclusione di questa triste storia: il Tribunale di Palermo, concordando a pieno con le risultanze investigative prodotte dall’Arma dei carabinieri ha condannato l’uomo alla pena di otto mesi di reclusione.

I carabinieri della Stazione Altarello di Baida hanno pertanto rintracciato l’uomo e lo hanno condotto presso la casa circondariale dell’Ucciardone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria donando così un pò di meritata pace al padre.

 

· Enzo Ganci · Editoriali

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