Altofonte, interviene la prescrizione, prosciolto il boss Giuseppe Marfia

Era ritenuto il mandante dell’omicidio di Salvatore Cintura

PALERMO, 27 ottobre – La prima sezione della Corte d'Assise d'Appello di Palermo ha prosciolto per prescrizione il boss di Altofonte Giuseppe Marfia, imputato di essere stato il mandante di un omicidio avvenuto 35 anni fa e in primo grado condannato all'ergastolo.

Proprio il lungo tempo trascorso dall'epoca del delitto, che vide cadere sotto i colpi del killer Gioacchino La Barbera, poi divenuto pentito, Salvatore Cintura, ha portato i giudici a dichiarare la prescrizione. Questo perchè è caduta l'aggravante della premeditazione e dunque è stato possibile ricorrere al meccanismo che cancella il reato per effetto del tempo.
Secondo l'accusa, Marfia avrebbe ordinato l'omicidio perchè Cintura andava a rubare nel cantiere dell'azienda tra Altofonte e Monreale, vicino il capoluogo siciliano, in cui il boss, che sta già scontando l'ergastolo per altri fatti, faceva da guardiano. L'omicidio fu il primo commesso da La Barbera e avvenne il 23 maggio del 1981, 11 anni prima della strage di Capaci, in cui lo stesso mafioso di Altofonte ebbe poi un ruolo. Secondo i giudici di appello, che in questo processo hanno cancellato la condanna a vita inflitta all'imputato, Marfia non avrebbe chiesto di uccidere Cintura, ma soltanto di impedirgli di continuare a commettere furti nel cantiere.

 

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