Dal 1962 al 1965 l’autodromo ennese ha ospitato il GP del Mediterraneo
MONREALE, 7 giugno – Ai giorni d’oggi non sono in molti a ricordare che, in un passato ormai lontano, l’autodromo di Enna per un certo periodo ha ospitato anche gare di Formula 1.
Dal 1962 al 1965 sul tracciato che si sviluppa attorno al lago di Pergusa (nella foto) si è infatti disputato il «Gran Premio del Mediterraneo», che, sebbene non valido per il campionato mondiale di F1, ha visto la partecipazione di numerosi piloti di alto valore provenienti da varie nazioni.
Nella prima edizione il podio è tutto italiano: vince il ferrarista Lorenzo Bandini, che precede il compagno di squadra Giancarlo Baghetti e il torinese Carlo Abbate su Porsche; prende parte alla gara con una Lotus non ufficiale anche il palermitano Nino Vaccarella, che viene però costretto al ritiro per problemi al motore.
Nel 1963 la vittoria va all’inglese John Surtees (Ferrari), primo al traguardo davanti al connazionale Peter Arundell (Lotus) e all’emiliano Lorenzo Bandini (BRM); l’anno seguente ad affermarsi è lo svizzero Jo Siffert (Brabham), che ha la meglio sul campionissimo Jim Clark (Lotus) e sul grintoso britannico Innes Ireland (BRP).
Il pilota elvetico si ripete nel 1965, precedendo anche stavolta Clark, mentre terzo si classifica l’australiano Frank Gardner alla guida di una Brabham: è questa l’ultima volta che sulla veloce pista di Pergusa si vedono in gara le monoposto di Formula 1.
Negli anni successivi, in ogni caso, l’autodromo ennese ha continuato a ospitare un gran numero di competizioni motoristiche di varie categorie, con molti eventi di livello internazionale. Molti appassionati ricordano con entusiasmo e nostalgia il “Ferrari Day” del 1997, che richiamò a Pergusa decine di migliaia di spettatori per celebrare i cinquant’anni della Casa di Maranello, con la partecipazione anche di Michael Schumacher.
Ormai da anni, tuttavia, il glorioso circuito è inattivo ed il consorzio pubblico che lo gestisce nel 2024 è stato posto in liquidazione. Nel tempo, per avviarne il rilancio sono state redatte diverse proposte progettuali, nessuna delle quali si è però sinora concretizzata, mentre le associazioni ambientaliste si oppongono alla riapertura dell’autodromo, ritenendo che sia strutturalmente incompatibile con la riserva naturale del lago di Pergusa, istituita nel 1995 dalla Regione Siciliana.