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Niente da fare per l'Atletico: amara e pesante la sconfitta, ma solo applausi per il Palermo C5

Al triplice fischio la sentenza è durissima, il verdetto dice 5-2 per i rosanero. LE FOTO

MONREALE, 30 novembre – E' costretto ad arrendersi dunque, l'Atletico Monreale, a una squadra di altra categoria, nulla da aggiungere. Il Palermo C5 di Roberto Zapparata ha messo in mostra tutte le proprie doti tecniche, annichilendo le speranze di rimonta della compagine monrealese, che non è riuscita ad arginare le reti avversarie. Una severa lezione che fa male, ma che è utile per ripartire dai propri limiti.

Solo applausi per i ragazzi in maglia rosanero, autori di una prestazione sopra le righe e certamente fuori categoria. E non potrebbe essere altrimenti, dato l'obiettivo principe della società: attrezzare al meglio la squadra con elementi validi che concorrano alla riconquista immediata di quel che nella passata stagione era andato perduto, ossia la serie C1. La filosofia calcistica del proprio tecnico – indemoniato in panchina dall'ingresso in campo - non si vede subito (quando si innesca fa veramente paura!), ma nonostante tutto al Palermo bastano due soli minuti per portarsi in vantaggio, proprio con il monrealese Casamento che, in piena libertà, insacca il pallone alle spalle di un impietrito Lo Bello. Il raddoppio arriva al 15' dai piedi del numero 9 Messeri che, su un tap-in vincente calcia indisturbato.

Tanta la sfortuna per i ragazzi di mister Sorrentino, molte volte arrivati al tiro da fuori area, soprattutto con Giammona, Tarallo e Ferraro ma il muro rosanero è praticamente insormontabile, con un Costanzo in porta posseduto da non si sa quale divinità (su qualunque tiro toglie praticamente sempre il pallone dallo specchio) e una manovra difensiva che non concede assolutamente nulla, tanto nella copertura quanto nel recupero palla velocissimo. L'Atletico troverà il gol solo nella seconda frazione di gioco, al 12' con il vice capitano Tripolini, ma non prima di subire altre due reti, entrambe dai piedi di Bongiovanni – di cui la seconda satura di proteste per un tocco che ha costretto Tripolini a rimanere per terra, giudicato assolutamente regolare dal direttore di gara.

Al 4-1 risponde finalmente Grimaudo, che trova sempre il gol negli ultimi minuti, ma questa volta il tempo sul cronometro corre troppo veloce e non c'è spazio per la solita, titanica impresa. Sorrentino a quel punto tenta il tutto per tutto: Lo Bello lascia il campo a Giammona, subentrato come quinto in attacco, ma anche in questo caso il giro palla monrealese si rivela sterile a causa della chiusura in area del Palermo che praticamente non fa passare nemmeno una mosca. Anzi, sul solito pallone calciato a porta completamente sguarnita, arriva addirittura la quinta rete delle aquile che, tra l'amarezza del popolo di casa, esce dal campo – giustamente - festante. Dopo due vittorie consecutive, si ferma così la striscia di vittorie dell'Atletico, con una sconfitta bruciante ma che servirà, nel corso della prossima settimana, a rimettere la testa sulle spalle per la gara finale del girone di andata.

 

 

 

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