Mese della legalità alla scuola Morvillo: gli alunni incontrano i familiari di Andrea, Massimo e Salvo
Scoperta la targa con la frase vincitrice della prima edizione del premio dedicati ai tre ragazzi. LE FOTO
MONREALE, 22 maggio – Per il quarto e ultimo appuntamento del mese della legalità, organizzato dalla scuola Morvillo di Monreale, stamattina gli alunni delle classi quarte e quinte di scuola primaria e tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado, nella palestra “Domenico Intravaia” della scuola, hanno incontrato i familiari di Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo, trucidati in via Benedetto D’Acquisto il 27 aprile dell’anno scorso.
Alla presenza del presidente del consiglio, onorevole Marco Intravaia, del vicesindaco Riccardo Oddo, del Comandante di Stazione, Luogotenente Antonio La Rocca, di don Angelo Giudice e della presidentessa dell’associazione M.A.S. Claudia Pirozzo, gli alunni hanno partecipato alla manifestazione con riflessioni personali, canti e un flash mob sulle note di “Noi no” di Claudio Baglioni.
All’incontro hanno inoltre partecipato Loredana Zerbo, mamma di Paolo La Rosa, Daniela Vicari, mamma di Francesco Bacchi, e Valentino Mirto in qualità di rappresentante dell’associazione “Torneo dei quartieri e delle frazioni di Monreale” nonché ideatore del premio “Legalità, Sport, Territorio e Ambiente” dedicato proprio alla memoria di Andrea, Massimo e Salvo.
La manifestazione ha avuto inizio nello spiazzo esterno della scuola, con un flash mob sulle note di “Noi no” di Baglioni in cui gli alunni hanno sottolineato il valore della scelta e l’importanza di rifiutare ogni forma di violenza e sopraffazione. Poi, nell’atrio del plesso centrale, Giusi Venturella, mamma di Andrea Miceli, e Antonella Ciolino, mamma di Massimo Pirozzo, hanno scoperto la targa vinta dalla classe 5D all’interno del premio organizzato dall’associazione Torneo dei quartieri e delle frazioni di Monreale, targa dedicata proprio al ricordo dei tre ragazzi, vittime di una disumana, quanto ingiustificata, ferocia assassina.
A seguire, nella palestra della scuola, gli alunni hanno presentato e interpretato pensieri, lettere e riflessioni. Particolarmente emozionante è stato il momento dedicato alle “promesse” dei bambini che, nella loro semplicità, hanno toccato il fulcro del concetto di “non violenza” declinandolo in valori fondamentali quali rispetto, giustizia, lealtà e rispetto per la vita.
Parole di gratitudine sono state espresse da Claudia Pirozzo e dagli altri familiari presenti nei confronti della dirigente, dei docenti e soprattutto degli alunni che, con sincerità e spontaneità, hanno manifestato commozione e affetto per Andrea, Massimo e Salvo e per tutti i ragazzi vittime della violenza efferata e ingiustificata di vili assassini, come lo sono stati anche Paolo La Rosa, Francesco Bacchi e Vincenzo Trovato.
“Il ricordo di Andrea, Massimo e Salvo è vivo nei cuori dei nostri ragazzi”, ha dichiarato Francesca Giammona, dirigente dell’istituto Morvillo, “lo si percepisce in ogni frase detta e in ogni riflessione pronunciata. Noi continueremo anche negli anni a venire a ricordarli con momenti ed eventi particolari perché la loro storia appartiene a tutti noi, alla nostra comunità. Ricordarli è come piantare nelle menti dei nostri alunni semi di speranza e di giustizia per una nuova primavera in cui i germogli siano la pace e l’amore per la verità e l’onestà”.
L’incontro si è concluso con un brano inedito, interamente dedicato ad Andrea, Massimo e Salvo, ideato e scritto dagli alunni delle classi quarte della scuola primaria dell’istituto, dal titolo “Nel cielo azzurro di Monreale”.
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