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Una vita al servizio dello Stato, Francesco Mongiovì si racconta ai ragazzi della Morvillo

· Istruzione

Ieri l’incontro con l’ex uomo scorta di Falcone che ha scritto il libro “Uomo di Stato”

MONREALE, 23 aprile – Ha avuto inizio ieri mattina “Il Mese della Legalità” della scuola Morvillo che quest’anno viene dedicato ai “Testimoni di Giustizia e Legalità”.

A partire da ieri, infatti, e fino al 22 Maggio, l’Istituto dedicherà molto tempo al tema della Legalità attraverso momenti di riflessione, letture approfondite e incontri con chi è diventato un vero e proprio testimone di giustizia e legalità.
Ieri mattina gli alunni delle classi quarte e quinte di scuola primaria e gli alunni delle prime e terze classi di scuola secondaria di primo grado, nella palestra della scuola, hanno incontrato Francesco Mongiovì, Sovrintendente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, oggi in quiescenza, che dal 1988 fino a dicembre del 1991 era stato assegnato alla scorta del giudice Falcone e dopo la strage di Capaci ha operato nella sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo partecipando attivamente alla cattura di molti dei più pericolosi boss mafiosi di Cosa Nostra. Francesco Mongiovì è anche autore del libro autobiografico “Uomo di Stato” e ai ragazzi della Morvillo ha raccontato la sua vita al servizio del giudice Falcone e al servizio di tutta la collettività nell’azione di lotta alla mafia e alla criminalità organizzata.

“L’incontro con Francesco Mongiovì ha suscitato in tutti noi una forte emozione – ha dichiarato Francesca Giammona, dirigente dell’istituto Morvillo – Con la sua semplicità e con la sua spontaneità ci ha riportati a quegli anni difficili in cui hanno perso la vita i giudici Falcone e Borsellino ma anche gli uomini della scorta, uomini che conoscevano i rischi che comportava fare da scorta ai simboli dell’antimafia ma, nonostante la paura, hanno svolto il loro dovere fino alla fine. Questi incontri sono fondamentali per il futuro dei nostri alunni e delle nuove generazioni, sono in fondo come semi che, ci auguriamo, possano germogliare nei cuori di tutti e di ciascuno”.

· Enzo Ganci · Editoriali

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