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Al liceo Basile D’Aleo presentato il progetto salute

· Istruzione

Un'occasione preziosa per fornire agli studenti gli strumenti critici necessari per affrontare le sfide dell'adolescenza con maggiore consapevolezza

MONREALE, 17 aprile – Una mattinata dedicata alla consapevolezza e alla prevenzione quella vissuta ieri dagli studenti dell’Istituto Basile-D’Aleo.

 L'aula magna ha ospitato un importante incontro focalizzato su due tematiche cruciali per le nuove generazioni: il complesso universo dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) e i rischi legati ai disordini posturali e alla sedentarietà. L’iniziativa, fortemente voluta dalla dirigente scolastica, Loredana Lauricella, si inserisce all’interno del più ampio "Progetto Salute" dell’istituto, confermando l'impegno della scuola non solo come luogo di istruzione, ma come presidio fondamentale per il benessere psicofisico dei giovani. Un approccio multidisciplinare

Il centro del dibattito ha riguardato la delicata gestione dei disturbi alimentari, affrontata grazie al contributo dell’equipe multidisciplinare del Centro Food For Mind. Gli esperti hanno illustrato come il cibo spesso diventi lo specchio di un disagio interiore profondo, che richiede un intervento che unisca biologia, psicologia ed espressività creativa. Hanno preso la parola per sviscerare il tema. Federica Barreca (Biologa Nutrizionista), ha fatto chiarezza sull'importanza di un rapporto equilibrato con il nutrimento; Giuseppe Matano e  Angela Licata (Psicoterapeuti), hanno analizzato le radici emotive e sociali di tali disturbi; Silvia Allegra (Arteterapeuta), che ha spiegato come l'arte possa diventare un potente strumento di cura e di riappropriazione del sé.

La seconda parte della mattinata ha invece acceso i riflettori sulla salute del corpo "in azione". Lina Pocorobba, chinesiologa e posturologa dell’UNC (Unione Nazionale Chinesiologi) di Palermo, ha guidato gli studenti in una riflessione sulle abitudini quotidiane. Dall'uso eccessivo dello smartphone alla postura scorretta tra i banchi, la dottoressa ha evidenziato come la sedentarietà nell'età giovanile possa compromettere lo sviluppo muscolo-scheletrico, sottolineando l'importanza dell'attività fisica come vera e propria "medicina" preventiva.

"La scuola ha il compito di ascoltare i bisogni dei ragazzi, spesso espressi attraverso il corpo," è il messaggio emerso durante l'incontro. Grazie alla sinergia tra l'istituzione scolastica e i professionisti del settore, il Progetto Salute del Basile-D’Aleo si conferma un'occasione preziosa per fornire agli studenti gli strumenti critici necessari per affrontare le sfide dell'adolescenza con maggiore consapevolezza.

· Enzo Ganci · Editoriali

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