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La Polizia incontra gli studenti: alla Morvillo si parla di legalità e uso consapevole dei social

· Istruzione

Nell’aula magna “Luigi Caracausi” l’incontro sul progetto “PretenDiamo Legalità”, promosso dal Ministero dell’Interno e dalla Polizia di Stato

MONREALE, 10 marzo – La scuola Morvillo di Monreale, in continuità con l’attenzione sempre dimostrata sul tema della Legalità, ancora una volta si ritrova coinvolta in un progetto/concorso proposto  dal Ministero dell’Interno attraverso la Polizia di Stato  e la Questura di Palermo, dal titolo “PretenDiamo  Legalità”.

 Proprio per dare spessore a questo progetto, ieri mattina, nell’aula magna “Luigi Caracausi”, alunni  e docenti  delle classi quinte di scuola primaria, guidati  dal commissario di Polizia Michele La Venia e dall’agente Scelto Claudia Aiena, si sono ritrovati a riflettere e a confrontarsi sulla cultura della legalità. Durante l’incontro, a cui i ragazzi hanno partecipato con molte domande e narrazioni di episodi anche personali,  sono emersi tanti spunti di riflessione, molti riguardanti l’importanza dei social ma anche la necessità  di usarli in modo critico e con discernimento: attraverso essi le “parole d’inciampo”, parole che hanno un peso, corrono veloci  per il web provocando ferite profonde; attraverso  “la rete”, il ”cattivo” si camuffa da “buono” e  la relazione,  caratteristica specifica dell’uomo, nel  senso di incontro, rispetto, confronto, condivisione,  si altera e spesso si annulla; l’”io” prevarica sul “noi”, la “mia verità” diventa assoluta  tanto da decidere della vita dell’altro fino a poterla anche sopprimere.

Da qui l’invito dei due relatori a riflettere sull’opportunità di non mantenere il silenzio riportando  in uso quella forma di “omertà” che uccide dal di dentro ed invece la scelta necessaria di parlare sempre, di raccontare fatti e/o episodi che hanno ferito e/o insospettito, riconoscendo l’autorità di coloro che guidano,  e i diversi ruoli che essi assumono nella crescita di ognuno: insegnanti, genitori, forze dell’ordine, soggetti, tutti, che concorrono al bene comune nel rispetto delle regole condivise.

“Mi preme ringraziare il commissario La Venia e l’agente scelto Aiena – ha dichiarato Francesca Giammona, dirigente dell’istituto scolastico – per aver affrontato tematiche importanti e attuali con le giuste modalità per queste nuove generazioni e con un linguaggio che arriva dritto al cuore, lasciando un’impronta indelebile”.

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