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Altofonte, lezione di legalità all’Armaforte: “Ragazzi dite no alle estorsioni”

Proficuo incontro con Addiopizzo, i carabinieri e l’imprenditore che ha denunciato il racket Giovanni Sala

ALTOFONTE, 5 febbraio – Nell’Aula Magna dell’istituto comprensivo “Emanuele Armaforte” di Altofonte, dopo l’appuntamento di metà dicembre dello scorso anno con altre classi, Addiopizzo, i carabinieri della stazione di Altofonte con a capo il maresciallo Colletti e l’imprenditore Giovanni Sala hanno incontrato gli studenti delle seconde per parlare di educazione alla legalità e del contrasto al fenomeno delle estorsioni.

Negli interventi, moderati dal dirigente scolastico Giuseppe Russo, si è parlato della potenza economica delle associazioni criminali, delle complicità delle quali godono, del diritto degli imprenditori di vivere e decidere in serenità ed in libertà, e dell’importanza di lottare per non perdere gli stessi diritti. E’ stato evidenziato che Giovanni Sala, denunciando coloro che gli estorcevano denaro, ha scelto il meglio per se stesso e per gli altri. La sua è una storia di difesa di un diritto che ha giovato anche ad altri imprenditori altofontini anch’essi vittime della criminalità, che pur non avendo denunziato, non riceveranno più richieste estorsive.
Gli argomenti trattati nell’incontro hanno stimolato l’interesse degli alunni presenti che, con tante domande, hanno voluto approfondire, nei dettagli ed in tutti gli aspetti, la conoscenza della vicenda dell’imprenditore parchitano. Gli studenti hanno posto anche particolare attenzione all’attività di Addiopizzo e delle forze dell’ordine che ormai da anni contrastano con successo i criminali dediti alle estorsioni.

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