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I bambini non leggono più. Ma i genitori che esempio danno?

· Stefano Gorgone · L'opinione
fumetto di Stefano Gorgone

Carissimo direttore,
“cosa possiamo fare per convincere i nostri figli ad avvicinarsi alla lettura”? E' una domanda che si pongono molti genitori giustamente preoccupati per il ruolo invasivo che hanno assunto i cellulari, i tablet ecc...

Purtroppo anche noi adulti non diamo un buon esempio ai nostri ragazzi e quasi nulla facciamo per incuriosirli, emozionarli e far nascere il piacere ed il gusto per la lettura. In un recente incontro che ha avuto luogo presso la biblioteca comunale della nostra città è stata presentata una pubblicazione di Paolo Gherbassi, Il Piccolo Orco, una fiaba corredata di preziose illustrazioni che ha incantato i numerosi genitori ed i bambini presenti, una fiaba luminosa e delicata che esplora il sentimento della solitudine che è in ciascuno di noi e il coraggio necessario per vivere una vita piena e gioiosa.

E' stata una preziosa occasione per mettere in luce il ruolo formativo delle fiabe nello stimolare la fantasia, la creatività, l'immaginazione, nell'acquisire un linguaggio sempre più ricco, nel favorire un rapporto sempre più stretto tra le generazioni. La mamma che racconta una fiaba favorisce il legame affettivo con il figlio, insegna ad identificare le emozioni come la paura, l'amore, l'invidia, aiuta il proprio figlio a comprendere che nella vita il bene prevale sempre sul male e che le avversità si possono sconfiggere con il coraggio e l'intelligenza. E questo ancor di più nei primi anni di vita quando il bambino, come afferma Maria Montessori, possiede “una mente assorbente”, ossia la capacità di assorbire con incredibile velocità e senza sforzo tutto ciò che l'ambiente gli offre. Anche la scuola deve impegnarsi ad aiutare i ragazzi ad individuare i libri più interessanti, che suscitino riflessioni e siano ricchi di contenuti.

Le fiabe di Perrault, dei fratelli Grimm, di Hans Cristian Andersen, del nostro Collodi, più recentemente le opere di Gianni Rodari, Mario Lodi, Roberto Piumini e i grandi classici della letteratura per i ragazzi  come Alice nel Paese delle Meraviglie, L'isola del tesoro, Piccole donne, Il piccolo principe, solo per citarne alcuni, sono libri senza tempo capaci di coinvolgere e di fornire una vera e propria educazione ai sentimenti.

Sono libri che offrono la possibilità di approfondire la conoscenza del mondo e della natura, di immergersi in luoghi inesplorati, di immedesimarsi negli altri, di comprendere stati d'animo diversi dai propri. Certamente meritoria a Monreale è la Pro loco che promuove diverse iniziative di educazione alla lettura coinvolgendo docenti, mamme, bambini in eventi volti a rafforzare l'identità culturale della nostra città. Anche l'amministrazione comunale è chiamata  a potenziare sempre più le biblioteche scolastiche e quella comunale promuovendo incontri e dibattiti con gli autori ed ogni iniziativa utile a contagiare i ragazzi con la passione per la lettura.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 23 luglio – Il copione si ripete troppo spesso. Le fiamme divorano boschi, campagne e montagne, lasciando dietro di sé cenere, devastazione e una lunga scia di rabbia.

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