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Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

· Giuseppe Leto · L'opinione
fumetto di Giuseppe Leto

Quella scritta INPS appiccicata sulla porta dell’ex Albergo Savoia, sulla soglia di ingresso della Città, suscita un senso di pesantezza, di tristezza, di vecchiaia.

 È lì che dovrebbero confluire gli assistiti, pensionati ed invalidi di Monreale e di quelli di Piana degli Albanesi, Altofonte, San Giuseppe Jato e di tutto l’entroterra della provincia per facilitare l’utenza appesantita dagli anni o dagli acciacchi, per liberarla dal caotico traffico di Palermo. Ma dove si fermano? Dove sono i parcheggi? Quali le conseguenze sul traffico?
Difficile capire la logica di chi, dell’INPS e dell’amministrazione, ha partorito un simile capolavoro. Arduo penetrare nei meandri di menti così illuminate e lungimiranti. Impossibile, per noi umani, cogliere la profondità del messaggio sotteso ad un così nobile gesto. Per noi umani invece questa scelta è sbagliata, insoddisfacente per l’utenza, pregiudizievole per la città, inopportuna per il luogo affollato da numerosi turisti.

Ritengo che riesaminare il problema, ritornare sui propri passi, correggere un errore, trovare per la particolare utenza una soluzione coerente, sia il segnale di un ripensamento umile, ragionevole, onesto e sensato, che supera l’arroganza del potere politico al quale ci stiamo abituando e lo ricongiunge alla sensibilità della gente comune.
Quel luogo, quella soglia della città, a mio avviso, va consegnato ai giovani. Sulla soglia non si mettono simboli che suscitano tristezza, ma segnali espressione di gioia, di leggerezza, di ospitalità come si conviene soprattutto in una città simbolo che attira un così vasto interesse internazionale. Va consegnato ai giovani con quel triplice scopo già pubblicato nella rubrica “opinioni” di questo giornale nell’agosto scorso.
Il primo quello di un servizio “informa giovani”, svolto di concerto con la scuola, che orienti, assista ed elabori progetti sfruttando al massimo le opportunità offerte dalle politiche europee, e dai programmi nazionali e regionali sulla formazione dei giovani.
Il secondo, di concerto con il mondo produttivo, per la creazione di un luogo di degustazione, pubblicizzazione e vendita e-commerce dei prodotti del vastissimo entroterra. Un biglietto di presentazione, con ricadute economiche positive per i produttori e farne per l’intera collettività.
Il terzo, di concerto con le associazioni, è quello di un luogo di animazione, di eventi musicali, teatrali e culturali al chiuso ed all’aperto, sullo sfondo dell’incantevole panorama.
“Sbagliare è umano, ma il perseverare è diabolico” dice un motto latino. Si nutre la speranza che a vincerla, almeno questa volta, non sia il diavolo, ma il buon senso umano.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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