di Biagio CignoAncora una volta, ormai periodicamente da diversi anni, l’associazione "Liberi di lavorare”, che presiedo, si ostina a richiedere all’amministrazione comunale il rispetto integrale delle finalità delle legge regionale n. 5 del 2014.
La norma tratta dell’utilizzo dei fondi riguardanti il 2% dei trasferimenti regionali al Comune di Monreale e che per quest’anno ammontano a circa 14.800 mila euro.A volte, per presunzione, faciloneria, sbadataggine o semplice pigrizia, si svilisce quanto invece dovrebbe essere preservato e tutelato e che dovrebbe costituire la base di un vivere civile e democratico di una comunità.
Negli anni passati era stata sempre l’amministrazione a decidere le varie opzioni cui destinare questi fondi, senza nessun preventivo rapporto con le associazioni ed i cittadini presenti nel territorio, malgrado le richieste di chi scrive.
Quest’anno per la prima volta, su richiesta di alcune associazioni, l’assessore preposto alla Democrazia Partecipata, Salvo Giangreco, ha indetto una convocazione per ascoltare, come richiesto e sollecitato, le proposte emergenti dal basso. A detta convocazione, forse per difetto o carenza di comunicazione furono presenti solamente 4 associazioni: L’Auser, l’Asca, Liberi di Lavorare ed Avis, che illustrarono le loro proposte che convergevano tutte su un impegno a favore degli anziani, proposta che venne accettata, condivisa ed inserita nel numero delle 6 complessivamente avanzate dall’amministrazione per l’anno in corso.
Il risultato finale, come attesta la delibera n. 352 del 6 novembre scorso, ha riportato il seguente esito dopo che la Commissione preposta ha esaminato 318 richieste ritenute valide:
1) Intervento per un completamento del murales a favore delle tre vittime della strage del 27 aprile 205 n. 0 preferenze;
2) interventi a favore degli anziani che svolgono attività socio culturale a favore degli stessi n. 252 preferenze;
3) Realizzazione parco giochi inclusivo n. 9;
4) Attrezzature allenamenti a corpo libero strada ferrata n. 6 preferenze;
5) Murales sulla pace n. 1 preferenza;
6) Realizzazione Portella del Castellaccio n. 50 preferenze.
Faccio queste mie considerazioni, visto l’esito dei risultati ottenuti, non per criticare l’operato dell’amministrazione, bensì per sollecitare la stessa ad essere nel futuro più accorta e veramente partecipativa.
Solamente se c’è un pieno coinvolgimento preventivo delle varie associazioni si può ottenere un positivo riscontro partecipativo e non inventandosi da parte dell’amministrazione, finalità o progetti campati in aria e messi su in scaletta solamente per assolvere ad un obbligo legislativo e decisi senza una seria riflessione ed all’ultimo minuto.
L’anno scorso infatti hanno partecipato solamente 59 soggetti, rispetto ai 318 di quest’anno. Questo sta a significare che dove è presente un effettivo coinvolgimento si ottiene una fattiva partecipazione che accrescerebbe il senso di comunità.
Stendiamo un velo pietoso sulla mancata realizzazione dell’acquisto di attrezzature sportive, che erano state individuate lo scorso anno, perchè il comune di Monreale sarà costretto a restituire alla Regione le somme non regolarmente impegnate e spese.
Suggeriamo e ribadiamo per gli anni a venire un più organico coinvolgimento delle varie associazioni e cittadini del territorio con una più massiccia pubblicizzazione negli organi di stampa locali chiarendo e spiegando il fine e gli obbiettivi cui mira l’istituto della Democrazia Partecipata.
Occorre, a mio avviso, aggiungere ed inserire, tra le varie proposte, una casella in bianco con la denominazione: “Altro”, ove il singolo cittadino possa esprimere e manifestare il proprio intendimento e la propria scelta.
Se, invece, si continua a percorrere strade già percorse nel passato, ove si adempie all’ultimo minuto per rispettare i termini che la legge impone, ove le scelte vengono decise al momento in una riunione di giunta assessoriale, ove la cittadinanza non è minimamente coinvolta e sollecitata, assisteremo con nostro grande rammarico ad un ulteriore deludente risultato.
Volevo semplicemente avanzare questo mio contributo senza assolutamente voler fare polemica ma con spirito critico, costruttivo e collaborativo.
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