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(foto archivio MonrealeNews)

25 aprile, domani "Festa della Liberazione" con manifestazione dedicata a Biagio Giordano

· Appuntamenti

L’iniziativa è organizzata dall’Auser di Monreale con il patrocinio del Comune

MONREALE, 24 aprile – Anche quest'anno la città di Monreale si prepara a onorare il 25 aprile, Festa della Liberazione, un appuntamento che l’associazione Auser - Circolo "Biagio Giordano" coordina con dedizione, in ottemperanza alla convenzione stipulata nel 2016 con l’amministrazione comunale.

 

La ricorrenza non passerà inosservata neanche quest’anno: per questo domattina l’Auser, che da anni ha "adottato" il monumento dedicato alla Liberazione, ha organizzato una manifestazione solenne che gode del patrocinio del Comune di Monreale.
La celebrazione vedrà la partecipazione attiva delle massime istituzioni cittadine. Saranno presenti il sindaco Alberto Arcidiacono, i rappresentanti della giunta comunale, il presidente dell’Auser Biagio Cigno nonché le principali autorità civili, militari e religiose del territorio.

Il programma della giornata prevede: alle 9:30 il concentramento a piazza Canale, da dove partirà il corteo. Alle 10 cerimonia di deposizione di una corona di fiori alla base del monumento. Dopo la commemorazione istituzionale, verrà data lettura della toccante lettera scritta dal partigiano Biagio Giordano ai suoi familiari poco prima di essere trucidato.
In questa data, il paese si ritroverà unito nel ricordo della lotta per la libertà e la democrazia, fondamenta della Repubblica e della Costituzione. È bene ricordare che Monreale ha offerto un alto tributo di sangue alla causa della Liberazione; la giornata è dedicata alla memoria dei concittadini: Biagio Giordano, Vincenzo Grimaudo, Andrea Patellaro, Giovanni Romano, Salvatore Sciortino e Benedetto Schiera. Ad accompagnare il corteo lungo le vie cittadine sarà la banda musicale “I Fiati della Normanna”, che con i suoi interventi solenni sottolineerà l'importanza della ricorrenza.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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