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Fede e tradizione: il 26 aprile apre i battenti la mostra fotografica “U Viaggiu”

· Appuntamenti

Appuntamento alle ore 18 nella sala Novelli del complesso monumentale

MONREALE, 11 aprile – Monreale si prepara ad accogliere un evento che unisce spiritualità, memoria e identità collettiva. Dal 26 aprile al 31 maggio 2026, l’Aula Novelli ospiterà la mostra fotografica collettiva intitolata “U Viaggiu – Fede e tradizione nelle celebrazioni in onore del SS. Crocifisso”, un percorso visivo dedicato a uno dei momenti più sentiti della cultura locale.

 L’inaugurazione è prevista per le ore 18 del 26 aprile e vedrà la partecipazione di figure istituzionali e culturali del territorio. A introdurre la mostra sarà l’artista Franco Nocera, affiancato dal saluto del sindaco, Alberto Arcidiacono, e dell’assessore al Turismo,  Nadia Battaglia. A moderare l’incontro sarà Mario Micalizzi.

L’esposizione raccoglie gli scatti di quattro fotografi – Nicolò Balsano, Giuseppe Giurintano, Giovanni Fontana e Giovanni Lo Iacono – che, attraverso i loro obiettivi, raccontano la forza evocativa e la partecipazione popolare che caratterizzano le celebrazioni del SS. Crocifisso. Le immagini immortalano momenti di intensa devozione: una folla compatta, volti segnati dall’emozione, e il simbolo sacro portato in processione, circondato da una comunità unita.

La fotografia, in questo contesto, diventa strumento di memoria e testimonianza, capace di restituire l’atmosfera unica di una tradizione che si rinnova ogni anno, mantenendo vivo il legame tra passato e presente.
L’iniziativa, organizzata da Giuseppe Giurintano con la direzione artistica di Franco Nocera, si inserisce nel calendario delle celebrazioni cittadine, contribuendo a valorizzare il patrimonio culturale e religioso di Monreale.
Un appuntamento che si preannuncia imperdibile per cittadini, appassionati di fotografia e visitatori, offrendo uno sguardo autentico su una delle espressioni più profonde della fede popolare siciliana.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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