Un confronto tra magistrati, costituzionalisti e rappresentanti delle associazioni per approfondire i quesiti referendari
MONREALE, 27 febbraio – Si terrà lunedì 2 marzo, alle ore 17, presso l’aula consiliare del complesso Guglielmo II a Monreale, l’incontro pubblico dal titolo “Referendum, sai cosa voti? – Un magistrato, le ragioni del voto e una domanda che non puoi ignorare”, promosso dal Comitato organizzatore dell’iniziativa informativa in vista della consultazione referendaria del 22 e 23 marzo 2026.
L’obiettivo dichiarato è offrire ai cittadini un’occasione concreta di approfondimento sui contenuti dei quesiti referendari, attraverso il contributo di competenze tecniche e costituzionali, per favorire una partecipazione consapevole al voto.
A intervenire saranno l’avvocato Francesco Todaro, presidente provinciale delle ACLI di Palermo; il dottor Giuseppe Tango, coordinatore dell’Ufficio Sindacale dell’Associazione Nazionale Magistrati; e il professor Giuseppe Verde, ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Palermo. Un parterre che intende affrontare i temi referendari sotto il profilo giuridico, procedurale e delle garanzie costituzionali.
Il Comitato promotore è composto da ACLI, AUSER, CGIL, Partito Democratico, Il Mosaico e Viabilità e Sviluppo. Raimondo Burgio, promotore del Comitato e segretario locale del Partito Democratico, sottolinea la finalità informativa dell’appuntamento: «È necessario che i cittadini ascoltino direttamente chi vive l’applicazione della legge quotidianamente. Le modifiche proposte nei quesiti referendari sollevano questioni non solo politiche, ma soprattutto procedurali e di garanzia. Le garanzie non sono un concetto astratto, sono ciò che tutela tutti noi nella vita reale. Questo confronto non è un invito a un voto orientato, ma un impegno perché ognuno capisca cosa realmente è in gioco».
Gli organizzatori precisano che non si tratta di un dibattito ideologico, ma di un momento di chiarimento pubblico: l’intento è mettere a fuoco contenuti, implicazioni giuridiche e ricadute sociali dei quesiti referendari, offrendo ai cittadini strumenti utili per maturare una scelta informata e responsabile in vista dell’appuntamento elettorale di marzo.