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“Salute, creatività, convivenza delle differenze”, se ne parlerà martedì al Santa Caterina

· Appuntamenti

L’incontro, tenuto da Giacomo La Mantia, fa parte del ciclo “Conversazioni in biblioteca" organizzato dalla Pro Loco. Appuntamento alle 17

MONREALE, 2 novembre – Ultimo appuntamento per il ciclo “Conversazioni in Biblioteca” organizzate dalla Pro Loco.

Gli incontri hanno seguito un percorso che a partire dal contesto locale hanno spaziato in quello che gli organizzatori hanno definito “l’universo del ben-essere”: dalla storia della sanità a Monreale e dall’ospedale Santa Caterina (con Stefano Intravaia) si è passati alla Medicina tradizionale cinese (con Pippo Macaluso) ed è stato come intravedere le montagne e le pianure di un altro continente, dov’è ancora possibile trovare una filosofia vicina al ritmo naturale della vita: è una dimensione diversa e martedì 4 novembre (ore 17) si proverà ad esplorarla assieme a Giacomo La Mantia che parlerà di “Salute, creatività, convivenza delle differenze”.

Giacomo La Mantia, psicoterapeuta e psicosomatista di grande esperienza, ha svolto la propria attività professionale nell’ambito della riabilitazione neuropsichica. Negli anni ’90, in collaborazione con il consultorio, è stato volontario della Caritas di Monreale su “l’arte di aiutare”. In biblioteca presenterà un modello conoscitivo che –come “epistemologia integrale” – punta a riconciliarci con la nostra natura spirituale.

Per la medicina psicosomatica la soluzione di ogni disagio origina dalla capacità di ritrovare la propria vena creativa: è una medicina che invita a uscire dall’inerzia per avventurarsi nel campo dell’intuizione e dell’immaginazione. Che sfida ognuno di noi a ritrovare la propria vena creativa in un’esplorazione che coincide col percorso di cura: dentro di noi c’è un artista pronto a curare la nostra salute, bisogna solo imparare a riconoscerlo. Forse la chiave di tutto è la consapevolezza, e riscoprire la magia della vita coincide con la guarigione dai mali. Un messaggio che promette guarigioni e invita all’armonia in nome del “ben-essere”.

 

· Enzo Ganci · Editoriali

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