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Isacchi: “La storia ha bisogno di uomini e donne pronti a far proprio il sogno di Dio”

· Giuseppe Cangemi · Curia

Stasera solenne pontificale in cattedrale per la solennità della Natività della Beata Vergine Maria presieduto dall'arcivescovo di Monreale

MONREALE, 8 settembre – Solenne pontificale oggi in cattedrale per la Natività della Beata Vergine Maria, che a Monreale coincide con la venerazione della Madonna del Popolo.

Dopo la celebrazione della funzione, che ha avuto luogo ieri pomeriggio, oggi si è tenuto il solenne pontificale officiato dall’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi con la partecipazione del clero monrealese.

“La Natività di Maria, che oggi celebriamo, è una ricorrenza speciale per Monreale, poiché fu proprio la Vergine Maria che concesse a re Guglielmo II di intuire la possibilità di far nascere la nostra cattedrale su questa terra - ha affermato monsignor Isacchi nella sua omelia.

“È la liturgia a farci comprendere il valore di questa festa - ha continuato il presule- in quanto ‘’da lei è sorto il sole di giustizia, Cristo, nostro Dio’’. La nascita di Maria fu segno dell’approssimarsi di tempi nuovi, e ancora oggi essa ci invita a guardare al nostro tempo con speranza. Ciò che Dio opera attraverso di noi è capace di rendere la nostra realtà speciale. Prima che Maria pronunciasse il suo sì, Dio l’ha preparata, la fecondità di Maria ha reso feconda le città che attraversò. Così la vicenda del cristiano è intimamente legata alla città che abita. Se è vero che il vivere comune ci condiziona, le nostre scelte e le nostre azioni possono essere determinanti. Sull’esempio di Maria, ogni cristiano non può aspettare che siano gli altri a fare il primo passo, anche le scelte della città influiscono sulla realtà che abitiamo. Come cristiani abbiamo il dovere di decidere quale spazio riserviamo a Dio nella nostra città. Il primo impegno che in questa solennità possiamo prendere è l’affermazione che ogni vita è preziosa perché voluta da Dio, questa verità ci chiede di amare e sostenere ogni vita.
Papa Leone nella sua enciclica afferma: “Fondati su Cristo, pietra viva, facciamo esperienza della potente e misteriosa azione dello Spirito Santo, e crediamo che ogni autentico sforzo umano di cooperare con Lui per il bene sarà benedetto dal Padre celeste, nel quale riponiamo la nostra speranza. Per questo possiamo contribuire con impegno a tutte quelle iniziative che costruiscono un mondo più giusto, e possiamo chiamare altri a collaborare con noi nella promozione dello sviluppo integrale di ogni essere umano”.

“Il secondo impegno - ha concluso monsignor Isacchi - ci viene dal Vangelo di oggi, che narra la genealogia di Gesù, proponendoci uno sguardo nuovo sulla storia. Dobbiamo ricordare che la nostra epoca, benché segnata da incuria, degrado e prepotenza, si svolge entro il sogno di Dio che l’impianto musivo della nostra cattedrale ci narra. Le nostre vicende sono tutte orientate verso il Pantocratore, che è la nostra speranza. Pensiamo a Giuseppe nella vicenda di Maria e a come fu capace di restare ancorato ai fatti del suo tempo, fidandosi di Dio. La storia ha bisogno di uomini e donne che abbiano voglia di fare proprio il sogno di Dio, che si è manifestato in Cristo sorto da Maria, aurora di salvezza. Chiediamo, allora, che la nostra città sia luogo nel quale Dio possa abitare, la pace sia cercata, i poveri custoditi e ogni persona possa trovare dignità e speranza”.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 23 luglio – Il copione si ripete troppo spesso. Le fiamme divorano boschi, campagne e montagne, lasciando dietro di sé cenere, devastazione e una lunga scia di rabbia.

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