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400° anniversario SS. Crocifisso, avviati i laboratori istituiti dall’arcivescovo Isacchi

· Giuseppe Cangemi · Curia

Avviati in queste settimane i lavori dei gruppi laboratoriali di idee suddivisi in specifici settori di competenza

MONREALE, 22 febbraio -Dopo l’avvio comunitario dei laboratori di idee promosso dall’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi, negli scorsi mesi di dicembre e gennaio, sono adesso entrati nel vivo i lavori delle sottocommissioni di lavoro istituite per l’anno giubilare.

Esse coinvolgono i responsabili di realtà istituzionali, formative e associative della città in vista del 400° anniversario della Festa del Santissimo Crocifisso. L’iniziativa ha come obiettivo quello di coinvolgere tutti i soggetti responsabili che operano in Monreale a servizio dell'educazione e della promozione umana per avviare un nuovo impegno sinergico a servizio del futuro e delle giovani generazioni, rilanciando il valore formativo ed educativo della festa.

In particolare, sono stati avviati in queste settimane i lavori dei gruppi laboratoriali di idee suddivisi in sei settori di competenza: l’area comunicazione, che si occuperà di coordinare locandine, articoli, siti, talk, podcast e altre iniziative pubbliche; l’area storico-artistica-culturale, che si occuperà di riscoprire elementi, organizzare mostre, spettacoli; l’area educativo-pedagogica, che seguirà il lavoro delle scuole, come anche il coinvolgimento delle giovani generazioni e l'attenzione ai "crocifissi"; il gruppo collettivo giovani, che riunisce le realtà associative del territorio; il laboratorio di responsabilità, che opererà sullo sviluppo di consapevolezza rispetto alle tematiche legate al rilancio della dimensione umana della festa; l’area liturgica si occuperà delle celebrazioni e della processione; l’area della Confraternita del Santissimo Crocifisso si occuperà, infine, della formazione dei confrati e delle proposte specifiche per il coinvolgimento della confraternita nell'azione sociale.

Il metodo di lavoro sarà prevalentemente laboratoriale, prevedendo l’assetto cooperativo e interistituzionale, con un metodo reticolare, che permetterà altresì ai vari gruppi di lavoro di confrontarsi ed elaborare strategie e azioni comuni in un’ottica di condivisione e trasversalità.

· Enzo Ganci · Editoriali

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