È stata presieduta da don Antonio Crupi, parroco di San Catrense
MONREALE, 21 febbraio - Si è aperto ufficialmente ieri il rito della Calata dei veli con la celebrazione eucaristica presieduta da don Antonio Crupi, parroco di San Castrense, presso il santuario del Santissimo Crocifisso alla Collegiata con don Nicola Gaglio e don Luca Leone, rispettivamente parroco e viceparroco della parrocchia Santa Maria Nuova e del Santuario del SS. Crocifisso.
Il rito ha una storia lunga ben 400 anni. Era, infatti, l'11 aprile del 1625, anno giubilare ordinario indetto da papa Urbano VIII, quando la peste era già entrata da tempo dentro le mura della Città Stato di Monreale. L'arcivescovo Girolamo Venero, mosso a compassione per gli aggiornamenti forniti dalla Deputazione della Sanità sul propagarsi del contagio e dal numero crescente di vittime, anche tra tanti bambini, tenuto conto della persistente siccità che colpiva la Sicilia in quel periodo, compresa Monreale, con il triste panorama di campagne brulle e sterili e copiosi frutti marci caduti sulla terra, decise insieme al popolo di portare in processione il Santissimo Crocifisso. Da quel momento il rito si ripete di anno in anno nel connubio di fede e tradizione, che da sempre contraddistingue questa importante ricorrenza.
Ieri, pertanto, ha avuto inizio questo solenne appuntamento di vita e fede, che da quattro secoli accompagna il rito in onore del Santissimo Crocifisso, rivestendo per la città di Monreale un importante momento di riflessione e spiritualità religiosa. Prossimo appuntamento sarà venerdì prossimo sempre alle 18 presso il santuario della Collegiata, dove a presiedere la celebrazione eucaristica ci sarà don Vito Impellizzeri, preside della facoltà teologica di Sicilia.