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''Maria non solo modello di vita cristiana, ma ispirazione per il vivere civile''

· Giuseppe Cangemi · Curia

Oggi in cattedrale tradizionale pontificale dell’Immacolata con l’arcivescovo Gualtiero Isacchi

MONREALE, 8 dicembre – Come da tradizione, anche oggi, all’interno del duomo di Monreale, si è tenuto il solenne pontificale officiato dall’arcivescovo Gualtiero Isacchi, in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione alla presenza delle autorità civili, militari e dei fedeli.

Il messaggio dell’arcivescovo ha ricordato come l’esempio di Maria non sia solo modello di vita cristiana, ma ispirazione per il vivere civile in ogni tempo della storia.

“Quello dell’Immacolata Concezione - ha affermato monsignor Isacchi nella sua omelia - è un dogma che mette in risalto l’unicità di Cristo nella redenzione, presentandoci Maria come prima redenta. Ella è modello di ciò che Dio vuole realizzare in ogni persona redenta e ci spinge oggi, in occasione di questa celebrazione, a entrare nella profondità di questo mistero. Esso ci riporta a riflettere - ha continuato il presule - sul contrasto esistente talvolta tra l’agire di Dio e l’agire dell’umanità, fondato sul libero arbitrio, non sempre teso al bene e per questo l’esempio di Maria ha ancora tanto da dirci oggi. Dio l’ha pensata perché potesse essere santa e Immacolata, per tutti, così come Maria, è dunque possibile essere santi e immacolati. Se l’umanità è caratterizzata dalla tendenza al peccato, l’amore di Dio è ancora più ostinato a indicare la via del bene ed è ancora oggi in grado di riuscire a creare un punto luminoso nella terra così come avvenne grazie all’esempio della Vergine Immacolata, frutto migliore che l’umanità abbia mai saputo esprimere. Uscire dalla trappola del peccato è possibile e così come Dio ha scelto Maria tra tutte le fanciulle, così ogni sua chiamata è frutto del suo amore libero e gratuito. Maria si definisce serva, mentre Dio la chiama piena di grazia, in questi due nomi è possibile intravedere la pienezza del progetto di vita di Dio. Per ognuno di noi - ha concluso monsignor Isacchi - è possibile rispondere a questa chiamata in due modi, scegliendo di continuare a seguire la via del peccato o perseguire invece la via di Maria. Siamo chiamati a essere padroni oppure servi umili e obbedienti, costruttori della gioia degli altri. Questa è la scelta che oggi siamo chiamati a compiere sull’esempio di Maria”.

Al termine del pontificale si è tenuto il tradizionale omaggio floreale alla statua della Madonna in piazza Guglielmo da parte delle autorità e di tutti i componenti della realtà ecclesiale della cattedrale.

· Enzo Ganci · Editoriali

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