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Referendum ed elezioni politiche del 1946, come votarono i monrealesi

· Nicola Giacopelli · Cultura

Gli elettori si pronunciarono largamente a favore della monarchia

MONREALE, 5 giugno – A poco più di un anno di distanza dalla “resa di Caserta”, che segna la definitiva sconfitta delle forze nazifasciste durante la seconda guerra mondiale, il 2 giugno del 1946 si svolge il referendum popolare sulla scelta della forma istituzionale dello Stato. 

Per la prima volta in Italia è consentito anche alle donne partecipare ad una consultazione nazionale; ad ogni elettrice è rivolto questo richiamo: «Quando chiuderai le schede, sta’ accorta, nel caso tu abbia le labbra tinte, a non macchiare di rosso le schede stesse: le faresti annullare».

A Monreale l’affluenza alle sezioni è assai ampia: si recano infatti ai seggi poco più di diecimila elettori e, dunque, oltre l’85 per cento degli aventi diritto; il risultato finale vede la netta, anzi schiacciante prevalenza dei sostenitori della monarchia (86,24%).
Contestualmente alla consultazione referendaria si tengono anche le prime libere elezioni dalla fine della funesta dittatura mussoliniana, per la scelta dei componenti dell’assemblea costituente, incaricata di redigere e approvare la nuova carta costituzionale.
Si vota con il sistema proporzionale; il territorio nazionale è suddiviso in 31 collegi elettorali plurinominali: Monreale fa parte della circoscrizione della Sicilia occidentale, che comprende i comuni delle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani.
La lista che riceve il maggior numero di consensi da parte dei Monrealesi è quella del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia, il cui leader è l’avvocato palermitano Andrea Finocchiaro Aprile: alla formazione separatista vanno ben 4.175 preferenze, che in termini percentuali corrispondono a più del 45 per cento. La Democrazia Cristiana ottiene 2.654 voti, sfiorando così il 29 per cento; segue il Fronte dell’Uomo Qualunque, fondato a Roma nel 1944 da Guglielmo Giannini, a cui danno fiducia 731 elettori.

Piuttosto modesti sono i risultati conseguiti dal Blocco Nazionale della Libertà (416 voti), di ispirazione monarchica e conservatrice, dal Partito Repubblicano Italiano (399 voti) e dall’Unione Democratica Nazionale (325 voti), che raggruppa liberali e demo-laburisti. I consensi per le forze politiche di sinistra sono praticamente irrilevanti: infatti, il Partito Socialista e il Partito Comunista conquistano rispettivamente 77 e 71 preferenze.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 13 luglio - Non è un bel giorno per lo sport monrealese. Lo diciamo con una tristezza e con un magone nel cuore come poche volte ci è capitato.

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