Si chiude la prima Biennale Internazionale del mosaico contemporaneo
Nella splendida cornice del Complesso Monumentale di Monreale si è appena conclusa la 1^ Biennale Internazionale del Mosaico Contemporaneo : “Frammenti di contemporaneità”.
Nonostante le difficoltà organizzative incontrate, la manifestazione artistica ha ampiamente superato, sotto il profilo della qualità e dei contenuti, il traguardo sperato, poichè si è rivelato un evento di respiro internazionale per le opere dei Maestri mosaicisti che vi hanno partecipato.
Fulcro della Mostra, la sala intitolata al celebre pittore e architetto monrealese Pietro Novelli, (caposcuola della pittura Barocca in Sicilia) “ luogo al cui interno si è concentrato per tutto il periodo di apertura al pubblico della Biennale, il corpus principale delle opere; un ambiente nel quale “si rappresenta la concretizzazione di una visione chiara e di un percorso di riflessione e confronto maturato nel tempo”, dalla quale emerge l’esperienza della percezione visiva, tattile, uditiva del mosaico contemporaneo.
Ad entusiasmare e a confermare la validità dell’iniziativa progettuale anche le azioni poste in campo nell’ambito di un circuito economico -culturale, con la finalità di rafforzare l’attrattività turistica che comunque richiede azioni ancora più efficaci e mirate per raggiungere i traguardi tanto agognati.
L’altro luogo espositivo, è stato il M.A.M. sede dell’Arte del Mosaico, dove sono state poste alla pubblica visione, le riproduzioni dei cartoni musivi della “Collezione del Maestro Renato Signorini, per l’occasione, concessi dalla Prof.ssa Paola Babini, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna.
Mostra, questa dei cartoni, frequentata più dagli addetti ai lavori anche perché l’accesso risultava in qualche modo “ disturbato “ dal cantiere in corso. A completare gli spazi culturali espositivi della Biennale, la Biblioteca Santa Caterina, prestigiosa sede comunale del centro normanno, dove fra gli scaffali che accolgono i libri, negli spazi liberi, lungo un percorso espositivo diffuso: “Bibliomosaico”, sono state installate piccole opere musive, di elevato significato e contenuto.
Tale modalità espositiva dal carattere molto originale è risultata ampiamente fruibile anche dagli utenti e dai frequentatori della biblioteca oltre che, da estimatori, suscitando un grande interesse e tanta ammirazione ma soprattutto stupore.
Ben curato l’allestimento della sala Novelli, spazio storico dedicato alle mostre d’arte del passato recente.
In questa occasione Monreale ”Città del Mosaico e di Mosaicisti”, animando il percorso espositivo della 1^ Biennale del Mosaico Contemporaneo, ha consentito di apprezzare le straordinarie e singolari opere realizzate da artisti emergenti, meno noti, provenienti da diverse parti del globo nonché da artisti già famosi e affermati a livello internazionale, il che fa sì che questa Prima Biennale si configuri caposaldo, punto di partenza e riferimento delle Biennali future.
La manifestazione ha riscosso il meritato e sperato successo nonostante l’assenza della “grande stampa” e dei critici dell’arte del panorama nazionale ed internazionale, un dato questo che non rende giusto merito alla eccellenza di questa mostra.
Di contro, è stata tanta la curiosità tra il pubblico che ha visitato la biennale, nell’assistere allo scorrere delle immagini, l’interesse all’ascolto dei dialoghi del sonoro del video: interviste, narrazioni – laboratori progettuali, conversazioni, costante la presenza dei turisti italiani e stranieri, minore quella dei locali visitatori e degli operatori culturali.
I turisti, per la maggior parte stranieri, dopo aver visitato e ammirato la bellezza e lo splendore del chiostro dei Benedettini, varcata la soglia d’ingresso della mostra si sono ritrovati immersi tra i capolavori musivi esposti, affascinati dalla bellezza di opere geniali dove luce, colore, materia, forma, energia, astrazione e concretezza si intrecciano senza mescolarsi.
Alta la partecipazione del corpo docente e degli studenti degli Istituti scolastici, venuti a visitare la mostra.
Penso di interpretare il pensiero dei monrealesi, nell’esprimere un sentito e dovuto grazie agli ideatori, curatori e direttori artistici della Biennale, per il riuscito percorso espositivo e didattico, i proff. Giovanni Alvich e Francesco Urso, docenti del locale Liceo Artistico, che con competenza e professionalità, hanno reso possibile un sogno, e reale la riuscita di questa 1^ Biennale nonché alla prof. Ylenia Civiletti, “ che con il suo testo critico ha saputo cogliere e restituire l’anima più autentica di questa Prima Biennale del Mosaico Contemporaneo.
Prima Biennale che nasce dal forte impegno e dallo sforzo dell’Assessorato ai Beni Culturali - Assessore delegato Fabrizio Lo Verso del Comune normanno - che con questa operazione culturale è riuscito a costruire un ponte ideale fra Monreale e Ravenna accrescendo e rafforzando ulteriormente il forte legame tra la Sicilia e l’Emilia Romagna.
Da non dimenticare la grande sinergia che c’è stata fra Istituzioni locali e regionali, fra il locale Liceo Artistico Mario D’Aleo e l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, fra associazioni, enti culturali e soggetti più o meno istituzionali fortemente impegnati e motivati per la buona riuscita di questo prestigioso evento che costituisce solo un punto di partenza con l’obiettivo di renderlo un appuntamento di eccellente rilevanza artistica nel panorama nazionale ed internazionale.
A suggello e ricordo della 1^ Biennale rimane un preziosissimo catalogo illustrato e commentato, che spero si custodisca a memoria della manifestazione, nella Biblioteca Comunale, nelle Biblioteche degli Istituti scolastici di Monreale, frazioni incluse.
Ciò che in tanti speriamo, è che questa Prima Biennale contemporanea abbia suonato la sveglia che faccia emergere la città dall’ intorpidimento culturale, dall’oblio di una memoria identitaria che ci è appartenuta e che va recuperata.
Memoria culturale che riguarda le Arti in generale ma in questo caso la splendida arte del mosaico antico, moderno e contemporaneo “Arte fra le Arti” poiché Monreale, è prima di tutto Città del Mosaico, per fondazione, nascita, vocazione, storia, cultura e tradizione.
Questi qui di seguito menzionati i nomi di tutti gli artisti che, esponendo le loro opere hanno reso possibile la realizzazione di questa 1^ Biennale Internazionale del Mosaico Contemporaneo:
Sala Novelli:
-Giulio Candusso - ITALIA, Thomas Denker - Germania; Francesca Fantoni – ITALIA; Aaude Forrier – FRANCIA; Guillermina Gòmez – ARGENTINA ; Elaine Goodwun – INGHILTERRA ; Ayala Ibragimova – KAZAKISTAN ; Toyoaru Kii – GIAPPONE ; Sara La Fiura - ITALIA (concittadina monrealese); Dino Maccini – ITALIA; Silvia Naddeo, ITALIA; Vsevolod Prokhorov – RUSSIA; Adelaide Rosh – RUSSIA; Beatrice Sèrre – FRANCIA; Misho Stojanavski – MACEDONIA; Atsuo Suzumura – Giappone; Enzo Tinarelli – ITALIA; Maggie Wen – CINA.
Biblioteca comunale Santa Caterina: in Bibliomosaico “Libri d’artista in tessere musive”:
- Karen Ami USA; Pasquale Beauchamps FRANCIA; Kina Bogdanova – ITALIA – BULGARIA; Luciano Bonzini – ITALIA; Jan Marie Burton – FRANCIA; Sara Calfapietra – ITALIA; Marco De Luca, ITALIA ; Marcello De Melo, BRASILE ; Ilze Egle – ESTONIA; Eftychia Finou – GRECIA; Sopfie Gounari - GRECIA; Samantha Holmes – USA; Toyharu Kii, GIAPPONE; Sonia King – USA; Nirit Keren – ISRAELE; Artemis Klitsi – GRECIA ; Paulos Mavromatidis - ITALIA; Kayo Nishinomiya, GIAPPONE; Moliterno Poma – ITALIA; Paolo Racagni – ITALIA; Matteo Randi – ITALIA; Jule Richey USA; Salvatore Sebaste, ITALIA; Elisa Simoni – ITALIA; Daniele Strada, ITALIA ; Atsuo Suzumura – GIAPPONE; Nicos Tolis – GRECIA; Fernanda Tollemeto – ITALIA; Matylda Tra cewska - Polonia.
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