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Torquato Tasso e Monreale: un legame che passa per la storia dell’arcidiocesi

· Giuseppe Cangemi · Cultura

Oggi nell’anniversario della nascita del celebre poeta italiano ne ricordiamo il legame storico con Monreale

MONREALE, 11 marzo – Oggi ricorre l’anniversario della nascita del grande poeta e letterato italiano, Torquato Tasso, figura di spicco dell’età della Controriforma ed esponente del manierismo in letteratura, nato a Sorrento l’11 marzo del 1544.

 Il padre, Bernardo Tasso, era un letterato e cortigiano veneziano appartenente alla nobiltà bergamasca, mentre la madre, Porzia de’ Rossi, faceva parte dell’aristocrazia toscana.

Torquato Tasso fu poeta, scrittore, drammaturgo, che seppe coniugare virtuosismo e stravaganza nella sua poliedrica opera, di cui lo stesso poeta nel proemio della Gerusalemme liberata, suo emblematico poema, fu consapevole, scusandosi per aver intrecciato “fregi al ver” nel ricorso alla verosimiglianza per “delectare” il suo pubblico alla corte del duca di Ferrara, Alfonso II d’Este.

Pochi sanno, però, che il celebre poeta ebbe un legame anche con la città di Monreale e potremmo dire che si trattò di un legame affettivo e familiare. Esso risale, infatti, al cardinale Ludovico II de Torres, divenuto arcivescovo di Monreale nel 1588. Il legame tra l’arcivescovo di Monreale e Torquato Tasso risale proprio al padre di Ludovico, Don Ernando, amico di Bernardo Tasso, che fu padrino al battesimo del poeta. Don Ernando de Torres, dunque, si recò da Napoli a Sorrento per presenziare come padrino al battesimo di Torquato Tasso.

Questo avvenne proprio a Sorrento nella cattedrale dei Santissimi Filippo e Giacomo, dove fu battezzato il poeta nel 1544, nel fonte battesimale ancora oggi conservato nella prima cappella a destra, decorata con bassorilievi marmorei di Andrea Pisano.

E proprio nella biblioteca del seminario arcivescovile fondata a Monreale dall’arcivescovo Ludovico II de Torres, che da lui prende il nome, è ancora oggi possibile trovare il ritratto di Torquato Tasso, che al celebre arcivescovo di Monreale, mecenate ed amico di molti letterati, che volle attuare la riforma operata dal Concilio di Trento nella sua diocesi, fu legato da vincoli familiari.

· Enzo Ganci · Editoriali

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