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Anziani nel mirino per i loro beni, coppia nei guai a Palermo

· Succede a Palermo

Divieto di avvicinamento per un 71enne e la moglie di 58 anni. Avrebbero tentato di impossessarsi di denaro, auto e immobili di una coppia di ultraottantenni

PALERMO, 22 settembre – Avrebbero approfittato della fragilità di una coppia di anziani ultraottantenni per cercare di impossessarsi progressivamente dei loro beni.

È l’ipotesi sulla quale hanno lavorato gli agenti del Commissariato “San Lorenzo”, che ha portato al divieto di avvicinamento nei confronti di due coniugi palermitani, lui 71 anni e lei 58.
I due sono indagati per circonvenzione di incapace. L’inchiesta è partita nel gennaio 2025 dopo una segnalazione arrivata da un ufficio postale, dove la donna si sarebbe presentata con uno degli anziani per effettuare operazioni finanziarie ritenute anomale.
Gli accertamenti, attraverso testimonianze, perquisizioni e attività tecniche, avrebbero ricostruito un rapporto diventato progressivamente invasivo. Il 71enne, cugino degli anziani, e la moglie si sarebbero avvicinati alle vittime con il pretesto di assisterle, arrivando poi, secondo l’accusa, a condizionarne le decisioni economiche.

Gli anziani sarebbero stati accompagnati in diverse occasioni negli uffici postali per tentare di riscattare consistenti polizze assicurative o ottenere nuove carte bancomat. La coppia avrebbe inoltre tentato di vendere l’auto dell’uomo e di entrare nella disponibilità di un immobile, arrivando ad apporre sulla porta un falso sigillo della Polizia per far credere che lo stabile fosse sotto sequestro.
Durante le perquisizioni sarebbero stati trovati documenti degli anziani e carte di debito. Decisive anche le segnalazioni di alcuni dipendenti degli uffici postali, che avrebbero intuito la situazione di fragilità delle vittime e informato la Polizia.
Gli accertamenti avrebbero evidenziato le condizioni di particolare vulnerabilità degli anziani e il rischio di reiterazione. La 58enne avrebbe infatti continuato a cercare di contattare l’anziana anche dopo le perquisizioni, arrivando a raggiungerla nella struttura sanitaria dove è ricoverata. Per entrambi è stato disposto il divieto di avvicinamento alla vittima entro un raggio di mille metri, con applicazione del dispositivo elettronico.

· Enzo Ganci · Editoriali

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