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Palermo, inseguimento in città: 19enne arrestato con attrezzi da scasso e dispositivo per rubare auto

· Succede a Palermo

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, ha tentato di sfuggire ai carabinieri mettendo a rischio pedoni e automobilisti

PALERMO, 10 settembre – I carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato in flagranza nel centro di Palermo un 19enne palermitano, già pregiudicato, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto è cominciato in viale Michelangelo, quando una pattuglia ha notato uno scooter con due persone a bordo. Alla vista della gazzella, il giovane conducente ha compiuto una manovra azzardata e si è dato alla fuga tra i veicoli, ignorando ogni regola di sicurezza. L’atteggiamento sospetto ha insospettito i militari, che hanno subito diramato le informazioni via radio.
Dopo pochi minuti, il ragazzo è stato intercettato da un’altra pattuglia vicino alla sua abitazione, nel quartiere Altarello. Anche in quell’occasione ha tentato di eludere i controlli, lanciandosi in una nuova fuga a sirene spiegate per le vie del quartiere, incurante del pericolo per sé stesso e per i cittadini.

Una volta bloccato, la perquisizione ha rivelato un quadro inquietante: nel sottosella del motociclo era nascosto un cacciavite a taglio di 36 centimetri, mentre negli slip del 19enne i carabinieri hanno trovato una presa O.B.D., un dispositivo usato dai ladri d’auto per manomettere le centraline e avviare i veicoli senza chiave.
Il materiale è stato sequestrato e per lo scooter è stato disposto il fermo amministrativo. Su disposizione della Procura, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Il Gip del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel capoluogo. La vicenda si è chiusa così con l’arresto del ragazzo e il sequestro di strumenti che avrebbero potuto essere utilizzati per compiere nuovi reati.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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