Ancora una nota al vetriolo del segretario Dem, Raimondo Burgio sulle spinose questioni al momento sul tappeto
MONREALE, 4 luglio – Prosegue lo scontro politico tra il Partito Democratico e il sindaco di Monreale sulla gestione dei fondi derivanti dal parco eolico di Grisì.
Dopo la replica del primo cittadino alle accuse dell'opposizione, il Pd torna all'attacco annunciando che sottoscriverà l'esposto alla Procura predisposto dal consigliere comunale Salvino Caputo.
Secondo il Pd, il dibattito ruota attorno a tre questioni che, a suo dire, attendono ancora una risposta: l'utilizzo dei 780 mila euro versati dalla società Erg al Comune, i criteri adottati nell'assegnazione degli appalti comunali e alcune forniture affidate a un'impresa che il partito sostiene essere riconducibile a un familiare dell'assessore Battaglia.
Nel comunicato, i democratici criticano la risposta del sindaco, accusandolo di aver spostato l'attenzione sui dipendenti comunali anziché affrontare le questioni politiche sollevate.
"Non abbiamo mai messo in discussione il lavoro dei funzionari – afferma il Pd –. I tecnici svolgono il proprio compito, mentre la responsabilità dell'indirizzo politico appartiene all'amministrazione. È al sindaco che chiediamo di rispondere sulle scelte compiute e sulla gestione delle risorse pubbliche".
Il partito ribadisce che il confronto dovrebbe svolgersi nelle sedi istituzionali, in particolare in Consiglio comunale, "alla luce del sole", affinché l'amministrazione renda conto del proprio operato all'intera cittadinanza.
Sul fronte giudiziario, il Pd annuncia inoltre l'intenzione di aderire all'esposto predisposto da Salvino Caputo.
"Se l'operato dell'amministrazione è pienamente trasparente – si legge nella nota – non vi è nulla da temere da un accertamento della magistratura. Diversamente, sarà compito degli organi competenti verificare ogni aspetto della vicenda".
Nella parte finale del comunicato, il Partito Democratico respinge anche le ricostruzioni su presunte divisioni interne, rivendicando la legittimità della propria segreteria, eletta attraverso un congresso. Al tempo stesso rivolge una critica alla maggioranza, sostenendo che alcuni consiglieri che da tempo hanno annunciato l'adesione a Forza Italia non abbiano ancora costituito il relativo gruppo consiliare.
La vicenda continua così ad alimentare il confronto politico cittadino, mentre resta aperto il dibattito sull'utilizzo delle risorse derivanti dal parco eolico di Grisì e sulla gestione degli affidamenti comunali.