I Dem vogliono che se ne parli in Consiglio comunale
MONREALE, 12 giugno – Il circolo del Partico Democratico di Monreale accende il dibattito sugli affidamenti effettuati dall’amministrazione comunale nei primi mesi del 2026.
Il partito di opposizione pone una serie di interrogativi sulle modalità con cui vengono individuati gli operatori economici per forniture, servizi e lavori. Il PD precisa che dall’esame della documentazione esaminata non emergerebbero irregolarità formali: secondo quanto riportato nella nota diffusa alla stampa, le procedure risultano corredate dagli adempimenti previsti, con determine firmate, codici identificativi di gara assegnati dall’ANAC, regolarità contributiva e tracciabilità dei flussi finanziari.
La questione sollevata riguarda però l’opportunità e la trasparenza delle scelte. Il Circolo evidenzia come, in alcuni casi, lo stesso operatore economico sarebbe comparso in più affidamenti diretti nell’arco di pochi giorni e richiama il principio di rotazione previsto dal Codice dei contratti pubblici, che mira a evitare il consolidamento di rapporti privilegiati con gli stessi soggetti.
«La domanda che poniamo – afferma il PD nella nota – è quanti operatori economici siano stati valutati e con quale criterio sia stata effettuata la scelta finale». Secondo il partito, il tema riguarda soprattutto la necessità di rendere più chiari i criteri utilizzati dall’amministrazione nella selezione degli affidatari.
Tra gli aspetti evidenziati c’è anche l’affidamento triennale del servizio di manutenzione e riparazione degli automezzi comunali. Il PD sottolinea che l’operatore individuato avrebbe sede in una frazione distante circa quaranta chilometri dal centro urbano e che l’offerta avrebbe previsto un ribasso dell’1% rispetto alla base d’asta. Il partito precisa comunque di non sostenere che la scelta sia illegittima, ma chiede se siano state valutate alternative presenti sul territorio.
Secondo la forza politica di opposizione, la questione riguarda anche l’efficienza della spesa pubblica: «Portare i mezzi comunali fuori dal territorio per la manutenzione – si legge nella nota – non è di per sé illegittimo, ma occorre verificare se rappresenti la soluzione più conveniente per le casse comunali».
Il Circolo PD annuncia che porterà la questione in Consiglio comunale, chiedendo all’amministrazione di chiarire il metodo adottato negli affidamenti diretti: quanti operatori vengono normalmente consultati, con quali modalità e sulla base di quali criteri viene individuato il soggetto affidatario.
La nota si conclude con la rivendicazione del ruolo di controllo dell’opposizione: il PD di Monreale afferma di voler continuare a svolgere un’attività di vigilanza civica nell’interesse della comunità e invita l’amministrazione a fornire risposte sui temi sollevati.