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Monreale, il Pd attacca: “A rischio 22 milioni di euro, la città è ferma”

· Politica

“Il termine del 30 giugno 2026 si avvicina rapidamente e, senza un’accelerazione concreta, molti fondi potrebbero essere definitivamente revocati”

MONREALE, 21 maggio – Il segretario cittadino del Partito Democratico di Monreale, Raimondo Burgio (nella foto), lancia l’allarme sul rischio di perdere circa 22 milioni di euro destinati alla città attraverso fondi pubblici e progetti legati al PNRR.

 Secondo Burgio, il problema non sarebbe la mancanza di finanziamenti, ma l’incapacità amministrativa di trasformare le risorse ottenute in opere concrete. “Mentre in altre città della Sicilia i cantieri avanzano e le scuole vengono rinnovate, a Monreale tutto sembra essersi fermato”, afferma il segretario Dem. Il Pd sostiene di aver analizzato i dati presenti sui portali nazionali di monitoraggio della spesa pubblica. Il quadro che emergerebbe sarebbe fortemente critico: meno di un quarto delle somme disponibili sarebbe stato effettivamente speso, mentre oltre i tre quarti dei progetti risulterebbero ancora bloccati o in forte ritardo.

Un dato che, secondo Burgio, colloca Monreale all’ultimo posto tra i comuni della provincia di Palermo con più di 30 mila abitanti. “Palermo avanza, Bagheria lavora, Termini Imerese cresce. Monreale invece resta immobile”, attacca il segretario cittadino, parlando di una situazione “mortificante per la dignità civica della città”. Nel mirino finiscono soprattutto le conseguenze concrete dello stallo amministrativo.
Tra i progetti simbolo dei ritardi viene indicato quello relativo ai campi sportivi della Ranteria: erano previste due strutture per il padel, il rinnovo del campo da tennis e un parco fotovoltaico capace di rendere la struttura energeticamente autonoma. “E invece – denuncia Burgio – il tennis a Monreale rischia di sparire”.

Per il Partito Democratico la responsabilità non sarebbe attribuibile né al Governo nazionale né alla Regione Siciliana, ma esclusivamente alla macchina amministrativa comunale. “Mancano velocità, organizzazione e una struttura tecnica agile capace di sbloccare le pratiche”, sostiene Burgio, che parla apertamente di una gestione “inadeguata, lenta e colpevole”.

Il Pd chiede quindi un piano immediato per accelerare l’attuazione dei progetti e maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini, affinché vengano chiarite le ragioni dei ritardi. Il timore principale resta legato alle scadenze del PNRR: il termine del 30 giugno 2026 si avvicina rapidamente e, senza un’accelerazione concreta, molti fondi potrebbero essere definitivamente revocati.
“Non possiamo permetterci di perdere un’occasione storica per lo sviluppo della città”, conclude Burgio, lanciando un appello all’amministrazione comunale affinché intervenga rapidamente per evitare quello che definisce “un fallimento annunciato”.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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