Riceviamo e pubblichiamo...
Desidero esprimere, quale componente della Direzione provinciale del Partito Democratico di Palermo, un sentito ringraziamento ai tantissimi concittadini che hanno partecipato al referendum e che hanno scelto di votare “No”.
Sono stati ben 9.015 elettori, pari al 63,71%: un dato storico per la comunità monrealese. Si tratta di un risultato significativo, che dimostra attenzione, partecipazione e senso civico da parte della nostra comunità, con una presenza importante anche di tanti giovani.
Questo esito rappresenta senza dubbio un punto di partenza importante. È il segnale che esiste un tessuto democratico vivo, capace di mobilitarsi e di esprimersi con consapevolezza su temi rilevanti come il referendum sulla giustizia. Da qui possiamo ripartire per costruire un confronto serio e affrontare con maggiore forza le prossime tornate elettorali.
Tuttavia, è necessario mantenere lucidità e realismo. Il risultato del referendum non può e non deve essere automaticamente interpretato come un consenso politico consolidato. Sarebbe un errore illudersi che una scelta referendaria si traduca direttamente in sostegno elettorale: le dinamiche sono diverse, così come le motivazioni che spingono i cittadini al voto.
Proprio per questo, è indispensabile aprire una fase nuova, fatta di ascolto e responsabilità. Dobbiamo lavorare con determinazione per costruire alleanze politiche solide, anche con le liste civiche locali, valorizzando le migliori energie presenti sul territorio.
Allo stesso tempo, non possiamo ignorare gli errori commessi nelle ultime elezioni amministrative. Ci siamo presentati con candidati che, in molti casi, non si sono dimostrati all’altezza dei ruoli che erano chiamati a rappresentare, e siamo stati giustamente bocciati dagli elettori, ottenendo risultati persino inferiori a quelli delle elezioni europee svoltesi nello stesso giorno. Non siamo stati capaci di costruire alleanze credibili, né di individuare figure di spessore, riconosciute e autorevoli agli occhi dei cittadini.
È da questa consapevolezza che dobbiamo ripartire. Serve un impegno serio per selezionare una classe dirigente all’altezza, capace di interpretare i bisogni reali della comunità e di guadagnarsi fiducia e rispetto.
Il ringraziamento di oggi, dunque, si accompagna alla responsabilità di domani: trasformare la partecipazione in un progetto politico credibile, inclusivo e all’altezza delle aspettative dei cittadini.
* Componente della direzione provinciale del PD