Caputo (Udc) “Una vittoria nel NO troppo netta per non imporre valutazioni politiche”
PALERMO, 26 marzo – “Se c’era un comune dove il SI avrebbe dovuto vincere con percentuali bulgare, quello era Monreale”.
A dichiararlo è Salvino Caputo (nella foto) vicesegretario regionale dell’Udc in Sicilia a pochi giorni dal voto referendario sulla Giustizia. “A Monreale alle scorse elezioni amministrative il centrodestra ha vinto con percentuali superiori al 70% e a oggi ha amministrato con un Consiglio comunale monovoce. La città ospita un parlamentare regionale, vicino al governo della Regione e vi sono numerose liste civiche tutte apertamente dichiarate di centrodestra per non tacere sulla realtà locale della Democrazia Cristiana di cuffariana memoria.
Questo schieramento politico si sarebbe dovuto tradurre, gioco-forza – continua Salvino Caputo – in una vittoria schiacciante per il SI. Invece il NO ha raggiunto proporzioni inimmaginabili in un Comune da sempre vocato al centro e alla destra. Mi sarei aspettato una analisi del voto da parte dei maggiorenti politici locali, per tentare di spiegare un clamoroso infortunio politico. Ho provato a farlo con i cittadini per comprendere come percentuali elettorali bulgare si sciolgano come neve al sole primaverile.
Molti ritengono che il risultato sia dovuto al disinteresse politico locale su un tema referendario di vitale importanza. Altri lo collegano ad una amministrazione che ha perduto smalto, ritenuta lontana dai cittadini e dai veri problemi quotidiani. Molti commercianti lo riconducono a decisioni sul piano viario, varato senza il loro coinvolgimento che ha causato danni economici e spostato l’asse commerciale alla vicina Rocca e in favore degli esercizi commerciali lungo la Circonvallazione. Anche i lavori di Piazzetta Vaglica, bloccata per lunghi mesi, hanno provocato disaffezione verso i governanti locali. Altri, e sono in netta maggioranza, lamentano la scelta dell’amministrazione di avere ceduto il servizio idrico ad Amap, con i disagi che abbiamo vissuto e le salatissime bollette, mai viste a Monreale con il servizio comunale.
La verità è che Monreale è amministrata da un Consiglio comunale privo di anima e vivacità, i cui componenti sono quasi sconosciuti agli elettori. In questo contesto opaco – aggiunge – viene premiato un centrosinistra, oggi visibile sul territorio con gli esponenti politici che si sono intestati battaglie di opposizione ben percepite dal popolo monrealese. Sono convinto che la miopia politica mostrata dal centrodestra – conclude Caputo – in questa tornata elettorale sia il fanalino di una assuefazione e rassegnazione che rischia di ripetere il risultato referendario in occasioni di consultazioni politiche ed amministrative future e prossime”.
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