Magnolia: “Non c’è un progetto di crescita per la città”
MONREALE, 9 marzo – Il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2026-28, ma il documento finanziario ha registrato il voto contrario del Partito Democratico.
I consiglieri dem hanno scelto di non sostenere il provvedimento, criticando l’impostazione dell’amministrazione comunale e parlando di «un bilancio privo di visione e incapace di dare risposte alla città».Secondo il PD, il sindaco ha presentato il documento come il risultato di una gestione responsabile, sottolineando l’equilibrio dei conti e l’assenza di nuovi aumenti fiscali. Una lettura che l’opposizione contesta.
«Parlare di assenza di nuovi sacrifici rischia di suonare come una beffa per i cittadini che ogni giorno fanno i conti con bollette elevate, strade dissestate, scuole in difficoltà e una città che al calare della sera appare sempre più insicura», sostengono i democratici. Il partito evidenzia come la pressione fiscale locale sia già ai livelli massimi consentiti. «Non ci sono nuovi aumenti – spiegano – ma perché le aliquote sono già tra le più alte. Monreale registra tariffe molto elevate per IMU, TARI e per la bolletta dell’acqua». Un peso che, secondo il PD, ricade soprattutto su famiglie, pensionati, lavoratori e piccoli commercianti, in un contesto economico segnato dall’aumento del costo della vita e dalla riduzione del potere d’acquisto.
Al centro delle critiche anche la gestione della fase successiva al dissesto finanziario del Comune. «Il rientro dal dissesto è stato pagato dai cittadini con anni di sacrifici e tagli ai servizi», affermano dal partito. «Oggi la situazione della cassa è migliorata e arrivano nuovi finanziamenti, ma tutto questo non si traduce in una visione di sviluppo per la città».
Sulla stessa linea il vice segretario del PD di Monreale, Giuseppe Magnolia (nella foto): «La favorevole condizione economica in termini di cassa e di finanziamenti non si traduce in un progetto di crescita per la comunità. L’amministrazione rivendica di non aver aumentato la pressione fiscale, ma quella già esistente è molto alta e pesa soprattutto sui più deboli».
Per i democratici l’equilibrio di bilancio non dovrebbe rappresentare un punto di arrivo, ma piuttosto il punto di partenza per una nuova fase di sviluppo. «I conti possono anche essere in ordine – osservano – ma questo non significa che la città stia migliorando».
Tra le criticità segnalate dal PD ci sono le condizioni delle strade, definite «dissestate e pericolose», la situazione degli edifici scolastici che attendono interventi strutturali e le difficoltà dei servizi sociali nel rispondere ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione.
«Gli anziani e le persone fragili non trovano risposte adeguate – aggiunge Magnolia – e i giovani non dispongono di spazi di aggregazione o strutture culturali che possano offrire opportunità e prospettive». Nel mirino dell’opposizione anche alcune iniziative di promozione del territorio. Il PD critica la partecipazione dell’amministrazione a fiere ed eventi, sostenendo che finora non sarebbero stati resi pubblici dati sui risultati concreti di queste attività. «Non sono mai stati presentati numeri o indicatori che dimostrino benefici reali per l’economia locale», affermano dal partito.
Alla luce di queste valutazioni, i consiglieri democratici hanno ribadito la scelta di votare contro il bilancio. «È un documento di ordinaria amministrazione – concludono – che non offre una prospettiva di sviluppo per Monreale né indica obiettivi chiari e risultati misurabili».
Il confronto politico sul futuro della città, assicurano dal PD, continuerà nei prossimi mesi dentro e fuori il Consiglio comunale.
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