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Assemblea regionale, per La Vardera «la legislatura non si concluderà alla scadenza naturale»

· Nicola Giacopelli · Politica

Eventuali elezioni anticipate inciderebbero anche sulla politica monrealese

PALERMO, 24 febbraio – «La legislatura non si concluderà alla scadenza naturale: ho avuto certezze da Roma sul fatto che si chiuderà entro quest’anno»: per Ismaele La Vardera (nel riquadro della foto) è altamente probabile che in Sicilia si vada verso elezioni regionali anticipate.

Lo ha dichiarato nei giorni scorsi, annunciando la propria candidatura alla presidenza della Regione Siciliana, con una mossa che secondo alcuni è solo una velleitaria e improvvida “fuga in avanti”, ma che per altri rappresenta invece una concreta e interessante prospettiva di cambiamento.
Entrato all’Ars nel 2022 con la lista “Sud chiama Nord”, due anni dopo La Vardera si è allontanato da Cateno De Luca per poi fondare il movimento “Controcorrente”, che sta raccogliendo varie adesioni in ogni parte dell’Isola.

Il voto per l’elezione del presidente della Regione e il rinnovo del parlamento siciliano è previsto nell’autunno del prossimo anno; se però la “profezia” dell’ex «Iena» dovesse rivelarsi fondata, è evidente che lo scenario politico subirebbe uno scossone non di poco conto.
E non è difficile immaginare che una simile circostanza avrebbe ripercussioni ed effetti anche a Monreale, provocando il risveglio della politica locale, che oggi appare sostanzialmente dormiente e noiosamente stagnante.

Qualora le elezioni regionali dovessero tenersi prima della naturale scadenza, è chiaro che gli esponenti politici monrealesi saranno indotti a rivedere i rispettivi programmi, progetti e posizionamenti strategici. In particolare, bisognerà vedere se il deputato Marco Intravaia (eletto all’Ars con Fratelli d’Italia, oggi in Forza Italia) riproporrà la propria candidatura e se il sindaco Alberto Arcidiacono, anch’egli forzista, confermerà o smentirà le voci (che girano ormai da tempo) circa l’intendimento di concorrere per un seggio a Sala d’Ercole.
Non si può peraltro escludere che, in ambito locale, anche ad altri possa venir voglia di “scendere in campo”: e ciò renderebbe ancor più animato, complesso e frammentato il contesto politico cittadino, in cui attualmente il “grande assente” continua a essere il fronte progressista.

 

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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