L’assessore Fabrizio Lo Verso spiega i motivi della sua presa di posizione
MONREALE, 5 febbraio – Riduzione degli stanziamenti relativi a cultura, politiche giovanili ed edilizia scolastica (le deleghe delle quali risponde) e conseguenziale rischio di interrompere i percorsi già avviati.
Queste le motivazioni che hanno spinto l’assessore alla Cultura, Fabrizio Lo Verso a dire di no alla proposta di bilancio di previsione, varato nei giorni scorsi dalla giunta Arcidiacono. Motivazioni che lo stesso assessore, dopo la sortita polemica del consigliere comunale Sandro Russo, che ieri lo tacciava di incoerenza, si premurato di spiegare, sperando che l’esame dell’aula dei prossimi giorni possa “correggere” ciò che lui del documento non ha condiviso.
“La mia scelta – spiega in una nota lo Verso – non è stata un atto ostile nei confronti di qualcuno, ma un segnale rispetto alla mancata previsione di stanziamenti su materie che ritengo fondamentali per l'esercizio delle deleghe che rappresento, cioè cultura, politiche giovanili ed edilizia scolastica.
Il bilancio, così come presentato in Giunta, infatti, prevede una riduzione notevole delle spese relative alle attività culturali rispetto al 2025, mettendo così a rischio la programmazione culturale della nostra città e la continuazione di percorsi virtuosi avviati nell’ultimo anno.
Allo stesso modo – prosegue l’assessore Lo Verso – nel 2026 si rischia di compiere un nuovo passo indietro sulle politiche giovanili, con una nuova riduzione dei fondi per la Consulta Giovanile, che erano stati aumentati dal Consiglio comunale lo scorso anno.
Anche sull'edilizia scolastica, nonostante le continue segnalazioni dei dirigenti scolastici e la mia esplicita richiesta di aumentare le somme per le manutenzioni, lo stanziamento previsto è meno di un terzo delle risorse necessarie per intervenire sulle urgenze del territorio.
Ho ritenuto quindi di – aggiunge – non partecipare alla votazione del bilancio in Giunta, sperando di poterlo migliorare in Consiglio Comunale. Auspico infatti che il Consiglio comunale e i gruppi della maggioranza che lo compongono, possano aumentare questi stanziamenti, dando la giusta attenzione alla cultura, ai giovani e alle scuole.
Infine, respingo al mittente le accuse di incoerenza, specialmente se provenienti dal Consigliere Russo. Non posso accettare lezioni – conclude Lo Verso – da chi ha ricoperto il ruolo di assessore per quattro anni e mezzo nella Giunta Arcidiacono e che oggi, in Consiglio, si trova a votare contro quegli stessi atti che aveva sostenuto e approvato quando sedeva tra i banchi del governo cittadino”.