L’amministrazione eviti di litigare prima della biennale: per le elezioni regionali c’è ancora tempo
Riceviamo e pubblichiamo…
Tra poco meno di una settimana prenderanno il via le iniziative della prima biennale del mosaico. Da quest’anno finalmente anche la nostra Monreale avrà un importante strumento di promozione dell’arte e del suo possibile sviluppo.
Grande merito per ciò va riconosciuto al liceo artistico cittadino e in particolare ai professori Giovanni Alvich e Francesco Urso che hanno ideato e curato in ogni particolare l’evento. Ci saranno mosaicisti provenienti da ogni parte del mondo e saranno coinvolte le principali realtà nazionali del mosaico, come Ravenna e Spilimbergo.
Un evento di tal portata in qualsiasi parte del mondo sarebbe considerato un grande risultato da ostentare e rispetto al quale adoperarsi per l’ottima riuscita e lo sviluppo nel tempo. Invece, l’amministrazione Arcidiacono non trova di meglio che litigare ferocemente al proprio interno – ripeto – a meno di una settimana dalla celebrazione del primo evento. La miccia l’ha innescata ieri l’assessore Lo Verso che, giustamente, dopo aver avuto il via libera in giunta per portare avanti l’iniziativa, a distanza di qualche giorno è stato vittima di un blitz volto a non rinnovare il comodato gratuito dei locali del museo per il mosaico proprio al liceo artistico che da anni lo curava.
Per prima era stata l’assessore Nadia Granà a concederli, da componente della giunta Capizzi. Ora, alla vigilia dell’iniziativa, pur essendo confermata sede espositiva della Biennale e per cui ne è stato finanziato l'allestimento di tipo museale, incomprensibilmente viene concessa per i prossimi tre anni, a titolo gratuito, ad una associazione privata costituita appena da qualche settimana.
Personalmente mi chiedo se gli assessori abbiano capito di non aver rinnovato la concessione in comodato al liceo artistico, ossia, ad una scuola, ad una istituzione pubblica, (peraltro pienamente coinvolta nell’organizzazione della biennale) per assegnare invece i locali ad un soggetto privato.
Mi si perdoni, in nome della stima che nutro per lei, se non ho capito il senso del voto dell’assessore all’istruzione Roccamatisi, che è anche un dirigente scolastico. Mi chiedo: perché dopo anni si caccia la scuola, il liceo artistico, senza giustificazione alcuna e con assoluta intempestività e si aprono le porte ad una associazione ad oggi sconosciuta?
Ad essere buoni, non si può fare a meno di dire che siamo dentro una vicenda da manicomio, in cui l’assessore al ramo giustamente protesta e si indigna; il sindaco Alberto Arcidiacono “cado dalle nubi” fa il Ponzio Pilato e si astiene come se la cosa non lo riguardasse; il suo vice lo segue a ruota, mentre gli altri assessori eseguendo ordini non sempre capiti, isolano e dileggiano Lo Verso, invitandolo perfino a dimettersi.
Per completezza c’è da chiedersi che fine abbia fatto il presidente del Consiglio e deputato Marco Intravaia, di cui non si hanno notizie. I ben informati però dicono che farà di tutto per tenersi alla larga per non mettere un dito nell’acqua calda. E allora? E allora sarebbe da mandare tutti a quel paese che non è Monreale. Invece, per senso di responsabilità, per ridurre i danni prodotti dalla guerra già in atto tra Arcidiacono ed Intravaia in vista delle prossime elezioni regionali, ci ritroviamo a dover chiedere loro di evitare almeno di danneggiare il lavoro finora fatto per questa prestigiosa Biennale che ha anche il merito di rimette al centro della scena il valore delle vere radici artistiche della nostra comunità. Signori della giunta e della maggioranza sappiate che non sarebbe utile a nessuno, né sarebbe affatto edificante, assistere al vostro reciproco sputtanamento in un contesto di livello davvero alto. Evitateci certe figuracce.
Chissà, forse sarebbe utile che vi prendiate un’altra vacanza. Magari di nuovo a Singapore, magari con gli stessi protagonisti e nessuno escluso, ma stavolta a spese vostre e solo per revocare questa scellerata decisione. In alternativa è gradito anche il silenzio.
* ex Deputato nazionale del PD
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