Skip to main content

Referendum per il riordino dei confini territoriali, Burgio: “Un chiaro segnale del disinteresse dell’amministrazione”

· Politica

“Le periferie devono tornare al centro dell’agenda politica”

MONREALE, 5 luglio – Domani gli abitanti delle contrade Dammusi, Signora, Bommarito, Ginestra e Traversa saranno chiamati a esprimersi con un referendum sulla possibilità di passare sotto l’amministrazione del Comune di San Giuseppe Jato.

“Questo referendum è la spia accesa di un disagio che non possiamo più ignorare. Le nostre frazioni periferiche sono state per anni dimenticate e bistrattate” – dichiara Raimondo Burgio, neoeletto alla guida del circolo PD di Monreale – La denuncia è chiara: territori che hanno sempre pagato le tasse come tutti gli altri, ma che in cambio non hanno ricevuto nulla o quasi. Nessun trasporto pubblico, pochissimi servizi, strade dissestate, infrastrutture carenti, senso di abbandono diffuso.

A mio avviso prosegue Burgio – difficilmente le amministrazioni comunali hanno mostrato reale interesse per i problemi di chi vive lontano dal centro. Abbiamo attinto alle risorse economiche di queste comunità senza restituire in servizi, ascolto o dignità. È una forma di cittadinanza negata che ha generato disagio cronico e sfiducia.

“Stigmatizzo con forza il disinteresse di questa amministrazione, che ha trattato centinaia di cittadini come se fossero di serie B. È inconcepibile. Questa amministrazione non può essere presente solo per riscuotere e mai per servire, perde legittimità – aggiunge il segretario - Il referendum, quindi, non è solo un atto amministrativo. È un grido. È la richiesta di attenzione da parte di cittadini che si sentono esclusi da troppo tempo.
“Qualunque sarà l’esito della votazione – conclude Burgio – una cosa è certa: non possiamo più permetterci di voltare lo sguardo. Serve un cambio di passo. Le periferie devono tornare al centro dell’agenda politica. Perché quando perdiamo il contatto con chi vive ai margini, perdiamo pezzi di comunità”.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 13 luglio - Non è un bel giorno per lo sport monrealese. Lo diciamo con una tristezza e con un magone nel cuore come poche volte ci è capitato.

Edizione locale

Rubrica

Rubrica