Tanta confusione e senso di smarrimento tra la popolazione a causa degli importi esorbitanti
MONREALE, 2 luglio – Porte chiuse, bollette anomale e promesse non mantenute. È questo lo scenario lamentato dal partito democratico di Monreale con cui, in questi giorni, devono fare i conti decine di cittadini monrealesi, alle prese con le nuove fatture dell’acqua recapitate da Amap.
Un’estate rovente, non solo per le temperature elevate, ma anche per la rabbia crescente tra gli utenti.
Chi si è recato al Comune in cerca di spiegazioni si è trovato davanti a una porta chiusa e a un cartello affisso, che invita a rivolgersi direttamente al nuovo gestore. Nessun referente, nessun aiuto, nessuna indicazione concreta. L’amministrazione comunale, lamentano Davide Mirto e Sandro Russo, consiglieri comunali Dem – si è di fatto defilata, lasciando i cittadini soli ad affrontare un passaggio delicato come quello della transizione nella gestione del servizio idrico.
Il disagio è aggravato da un altro elemento che ha generato ulteriore sconcerto. Poco meno di tre settimane fa, durante un’audizione in commissione consiliare, l’assessore responsabile aveva annunciato l’imminente apertura di uno sportello informativo Amap dedicato al pubblico. Una promessa mai mantenuta. Di quello sportello, oggi, non c’è alcuna traccia. Nessun ufficio è stato attivato, nessun canale di comunicazione è stato predisposto.
Nel frattempo, continuano ad arrivare bollette dagli importi esorbitanti. In molti casi sono stati riaddebitati i costi del deposito cauzionale, già versati in passato al momento della stipula del contratto con il Comune. Una doppia imposizione che appare priva di giustificazioni e che rischia di risultare illegittima. A ciò si aggiunge un altro nodo: le letture riportate in bolletta non corrispondono a quelle effettive, ma sembrano basarsi su stime presuntive spesso gonfiate. Il risultato è che numerosi utenti si sono visti recapitare bollette da centinaia di euro per consumi mai effettuati.
La denuncia, come detto, arriva dal Partito Democratico di Monreale, che parla apertamente di una gestione confusa e opaca e accusa l’amministrazione comunale di essersi eclissata nel momento più critico. “Invece di offrire soluzioni concrete – fanno sapere i rappresentanti del PD – si chiudono le porte in faccia ai cittadini. Non solo il danno, ma anche la beffa”.
Il PD chiede ora l’immediata attivazione dello sportello annunciato, il ritiro delle bollette emesse e una loro verifica approfondita. Chiede inoltre che si apra una seria riflessione sull’opportunità di riportare il servizio idrico sotto la gestione comunale. Ma soprattutto, invoca rispetto per i cittadini, che – sottolineano – non possono essere trattati come utenti di serie B.
La questione, intanto, continua a generare malcontento e ad alimentare tensioni. Mentre l’amministrazione tace, cresce la frustrazione tra chi si ritrova con una bolletta gonfiata e nessuno a cui rivolgersi. E così, in un contesto già complicato dalla crisi economica e dalle difficoltà quotidiane, quello dell’acqua rischia di diventare un brutto capitolo di una storia amministrativa fatta di disattenzione verso le esigenze della comunità.
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