Priorità al personale interno, purché abilitato all’esercizio della professione forense
MONREALE, 9 settembre – La giunta comunale approva il regolamento dell’Avvocatura comunale. Il provvedimento punta a organizzare in modo stabile il servizio legale interno dell’ente e a ridurre strutturalmente le spese legate al contenzioso.
Il nuovo regolamento istituisce formalmente l’Avvocatura comunale e ne disciplina funzioni, organizzazione e rapporti con gli altri uffici dell’amministrazione. La struttura sarà configurata come ufficio autonomo posto in staff al segretario generale.
A occuparsi delle cause dell’ente saranno i dipendenti comunali appartenenti all’area dei funzionari e delle elevate qualificazioni, purché abilitati all’esercizio della professione forense e iscritti nell’elenco speciale dell’Ordine degli avvocati.
Gli avvocati interni potranno rappresentare e difendere il Comune davanti agli organi giudiziari e ai collegi arbitrali, sia nelle cause attive sia in quelle passive. L’attività comprenderà anche la gestione delle controversie stragiudiziali, delle mediazioni, delle negoziazioni assistite e delle transazioni, oltre alla consulenza legale agli organi politici e agli uffici comunali.
La rappresentanza processuale dell’ente resterà riservata al sindaco o, in caso di assenza o impedimento, al vicesindaco.
L’obiettivo è quello di contenere i costi del contenzioso. Il regolamento infatti si propone di valorizzare il personale interno già in possesso dell’abilitazione forense. Particolare, questo che potrà ridurre il ricorso sistematico a incarichi esterni.
Il regolamento prevede comunque la possibilità di affidare cause a professionisti esterni. La Giunta potrà farlo in presenza di controversie particolarmente complesse o specialistiche, di un carico di lavoro eccessivo dell’Avvocatura interna, per garantire uniformità e continuità nella difesa o in altre situazioni eccezionali adeguatamente motivate.
Il testo disciplina anche i compensi spettanti agli avvocati interni in caso di esito favorevole delle cause. Le somme potranno essere riconosciute quando il giudice pone le spese a carico della controparte soccombente oppure quando le richieste o le eccezioni del Comune vengono accolte, anche in caso di compensazione totale o parziale delle spese.
Prevista inoltre una specifica copertura assicurativa per la responsabilità professionale e il sostegno all’aggiornamento degli avvocati, con risorse per corsi, convegni, testi e strumenti giuridici. L’ente dovrà anche sostenere i costi relativi all’iscrizione nell’Elenco speciale dell’Ordine professionale.
Il regolamento consente infine lo svolgimento della pratica forense presso l’Avvocatura comunale, attraverso un avviso pubblico e secondo le modalità previste dalla normativa vigente. La pratica non costituirà titolo per l’assunzione al Comune e non comporterà oneri a carico dell’amministrazione.