La proposta arriva da Biagio Cigno presidente del circolo Auser e dell’associazione “Liberi di lavorare”
MONREALE, 27 agosto – La commemorazione di Libero Grassi, eroe della lotta al pizzo, in programma sabato, fornisce l’assist per ricordarci di chi, alla stessa stregua, a Monreale, ha avuto il coraggio di opporsi al giogo di Cosa Nostra.
Il riferimento è all’ingegnere Vincenzo Miceli, ucciso da mano mafiosa il 23 gennaio del 1990 in via Benedetto D’Acquisto, per essersi opposto al pagamento del pizzo intimatogli dalle cosche locali.
A perorare la causa perché il suo sacrificio non venga dimenticato sono il circolo Auser “Biagio Giordano” e l’associazione “Liberi di lavorare” presieduti da Biagio Cigno, che chiedono l’apposizione di una targa che perpetui il sacrificio di chi, come Miceli, ebbe il coraggio di dire di no a Cosa Nostra, pagando il prezzo più alto per questo motivo, ossia la propria vita.
“Abbiamo con forza e determinazione chiesto da anni – afferma Cigno – che venisse a lui dedicata una via o una targa da apporre in aula consiliare al pari di altri eroi monrealesi. Per questioni giuridico burocratiche e per il regolamento toponomastico una via non è possibile intitolarla e pertanto resta l’ipotesi che sembra essere accolta positivamente dal Presidente del Consiglio e deputato regionale Marco Intravaia e da altri esponenti politici monrealesi e speriamo che possa concretizzarsi nelle prossime settimane, che è quella di affiggere una targa commemorativa all’interno dell’aula consiliare, ove è giusto ricordarlo al pari di altri benemeriti personaggi/eroi di Monreale”.
Dopo anni di depistaggi, grazie alle rivelazioni di alcuni pentiti come Giovanni Brusca, Santino Di Matteo e Giuseppe Monticciolo venne fatta luce sul vero motivo della barbara uccisione di Vincenzo Miceli. Ed ai familiari venne concesso da parte del Ministero il riconoscimento di vittime di mafia.
“E’ doveroso pure ricordare – conclude Cigno – che il coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, nei mesi scorsi ha espresso la sua decisione che è stata quella di ricordare la vicenda del Miceli nelle scuole”.