Inizia l'iter parlamentare pe trasferire cinque contrade al comune jatino
PALERMO, 24 aprile – La giunta regionale ha approvato il disegno di legge che riguarda la variazione territoriale dei confini comunali di Monreale e San Giuseppe Jato.
Dopo il via libera espresso, pressoché unanimemente, dai cittadini attraverso il referendum consultivo il 6 luglio del 2025, riguardante le contrade Dammusi, Signora, Bommarito, Ginestra e Traversa, il disegno di legge è stato ufficialmente incardinato adesso dalla I Commissione "Affari istituzionali" dell'Assemblea Regionale Siciliana, dando così il via all'esame del provvedimento.
Nello scorso mese di aprile la giunta di governo aveva dato il via libera al disegno di legge. Si tratta ora di un passaggio significativo per una vicenda che va avanti da tempo e che ha già ottenuto il sostegno popolare attraverso la consultazione referendaria. L'incardinamento, tuttavia, non coincide con l'approvazione della modifica dei confini, ma rappresenta soltanto l'avvio dell'iter legislativo all'Ars.
Da questo momento il testo dovrà essere esaminato dalla Commissione competente, che potrà approfondirne i contenuti ed eventualmente apportare modifiche, prima dell'approdo in Aula per il voto definitivo dell'Assemblea. Soltanto con l'approvazione della legge regionale il riordino territoriale potrà considerarsi formalmente autorizzato.
L'esito favorevole del referendum ha conferito una chiara legittimazione popolare alla proposta, ma il pronunciamento dei cittadini non conclude il procedimento. La decisione finale spetta infatti al Parlamento siciliano, chiamato a valutare il disegno di legge sotto il profilo istituzionale, amministrativo e giuridico. Fino all'approvazione definitiva restano quindi possibili modifiche al testo, richieste di approfondimento o eventuali rallentamenti dell'iter.
Non si possono escludere neppure ostacoli di natura politica. La ridefinizione dei confini comunali coinvolge infatti aspetti amministrativi, patrimoniali e finanziari che interessano direttamente i due enti locali e che potrebbero alimentare un confronto tra le diverse forze politiche durante l'esame parlamentare.
Anche l'eventuale approvazione della legge da parte dell'Assemblea Regionale Siciliana non rappresenterebbe l'ultimo atto della vicenda. Successivamente dovranno infatti essere disciplinati tutti gli aspetti operativi derivanti dalla modifica dei confini: dal trasferimento delle competenze amministrative alla definizione dei rapporti patrimoniali e finanziari tra i due Comuni, fino ai provvedimenti attuativi della Regione necessari a rendere pienamente efficace il riordino territoriale.
L'incardinamento del disegno di legge segna dunque un momento importante nel percorso avviato dai promotori dell'iniziativa, ma il traguardo è ancora da raggiungere. La partita si sposta adesso nelle aule di Palazzo dei Normanni, dove il confronto politico e istituzionale sarà decisivo per stabilire se la volontà espressa dagli elettori si tradurrà nella definitiva ridefinizione dei confini tra Monreale e San Giuseppe Jato.