Previsti rigidi vincoli sui terreni devastati dagli incendi
MONREALE, 4 agosto – A pochi giorni dalla devastante ondata di incendi che ha messo in ginocchio il territorio monrealese, distruggendo centinaia di ettari di bosco tra Casaboli, San Martino delle Scale e Monte Caputo, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo Catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco relativo all'anno 2025.
Si tratta di uno strumento fondamentale per la tutela del patrimonio ambientale e per impedire qualsiasi forma di speculazione sulle aree incendiate. La deliberazione, approvata all'unanimità nella seduta di venerdì scorso, aggiorna il censimento delle particelle catastali interessate dagli incendi boschivi e rende pienamente operativi i vincoli previsti dalla normativa nazionale e regionale.
L'approvazione del catasto assume oggi un significato ancora più rilevante alla luce dei roghi che nelle scorse settimane hanno colpito duramente il comprensorio monrealese. Sebbene il provvedimento riguardi gli incendi verificatisi nel 2025 e non quelli di questa drammatica estate, rappresenta uno strumento indispensabile nella strategia di tutela del territorio, perché consente di applicare automaticamente le limitazioni previste dalla legge alle aree percorse dal fuoco e costituisce il presupposto per i futuri aggiornamenti che comprenderanno anche gli incendi di quest'anno.
Il catasto incendi è infatti previsto dalla legge quadro sugli incendi boschivi e viene aggiornato annualmente dai Comuni sulla base delle perimetrazioni elaborate dal Sistema Informativo Forestale della Regione Siciliana. Attraverso questo censimento vengono individuate con precisione le particelle catastali interessate dagli incendi e si attivano i vincoli finalizzati a preservarne la destinazione naturale.
Le limitazioni sono particolarmente stringenti. La legge vieta, per almeno quindici anni, il cambio di destinazione d'uso dei terreni boscati e dei pascoli interessati dagli incendi. Per dieci anni non è inoltre consentita la realizzazione di nuovi edifici, strutture o infrastrutture, salvo specifiche deroghe previste dalla normativa. Nelle aree boscate percorse dal fuoco sono vietati per un decennio anche il pascolo e l'attività venatoria, mentre per tre anni non è consentita la raccolta dei prodotti del sottobosco. Gli stessi vincoli devono essere riportati negli atti di compravendita stipulati entro quindici anni dall'incendio, pena la nullità dell'atto.
La delibera stabilisce inoltre che l'aggiornamento del catasto non comporta alcun onere economico per il Comune e dispone la trasmissione degli atti al Corpo Forestale della Regione Siciliana.