"Cittadini ostaggi di una gestione lacunosa"
MONREALE, 19 luglio – Disagi indicibili, un servizio che definire lacunoso è un eufemismo e soprattutto una ripetitività di cui se ne può più. Come dire: “La pazienza dei residenti di Pioppo è giunta al limite”.
Di fronte a una crisi idrica che da oltre 72 ore sta lasciando a secco la frazione monrealese, questa mattina la consigliera comunale Giusi Madonia (nella foto), accompagnata da una delegazione di cittadini, si è recata presso la stazione dei carabinieri di Pioppo per formalizzare una denuncia per interruzione di pubblico servizio nei confronti di Amap SpA.
Negli ultimi giorni, la frazione è stata colpita da gravissime e continue criticità nell’erogazione dell'acqua. In molte abitazioni il servizio manca del tutto, o quasi, da più di tre giorni. Una situazione insostenibile, aggravata dalle temperature desertiche di questa estate, che sta esponendo la cittadinanza a un vero e proprio rischio igienico-sanitario.
Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato. Già lo scorso anno, nello stesso periodo e con le medesime temperature, la frazione aveva vissuto i medesimi disagi. “Proprio per questo motivo – afferma Madonia – avevo scritto direttamente al Prefetto di Palermo, il quale aveva successivamente aperto un tavolo tecnico con il gestore unico.
Se durante il resto dell’anno la situazione idrica è stata gestita con un certo equilibrio, un blackout come quello attuale non può più essere tollerato. Questo è ancor più vero se si considerano i costi elevati che Amap applica da quando ha assunto la gestione del servizio nel Comune di Monreale: a tariffe piene devono corrispondere servizi efficienti.
La denuncia – aggiunge – è un atto dovuto nei confronti della cittadinanza, in modo particolare degli anziani e delle fasce più fragili, che non possono più essere ostaggio di una gestione lacunosa".
Qualcosa, intanto, sembra muoversi grazie alla pressione delle ultime ore. Proprio oggi, a seguito dei continui e pressanti solleciti, Amap ha inviato i propri tecnici in paese per tentare di risolvere il problema e, finalmente, per attivare il pozzo Renda. “Si tratta di una soluzione che, insieme al sindaco Alberto Arcidiacono – racconta ancora Madonia – chiedevamo a gran voce da giorni per dare respiro alla rete idrica locale.
La svolta odierna non farà calare l'attenzione sul problema. Continuerò a monitorare costantemente e passo dopo passo la situazione nelle prossime ore, pronta a fare tutto il necessario per difendere il diritto sacrosanto dei cittadini di godere dei servizi pubblici essenziali”.