Skip to main content

Folla oceanica per Rocco Hunt, ma la macchina della sicurezza regge

· Enzo Ganci · Cronaca varia

Imponente lo spiegamento di forze per il concertone del cantante napoletano

MONREALE, 3 maggio – La previsione, che era anche timore, era quella che poi si è verificata: e cioè che il concertone di Rocco Hunt vedesse il centro storico di Monreale letteralmente invaso di gente.

 Tutto secondo copione: l’evento ha registrato un incredibile sold-out delle due piazze centrali, letteralmente prese d’assalto da una folla biblica. Difficile quantificare il numero. L’ordine di grandezza certamente va espresso in migliaia di unità. Il cantante napoletano, noto al grande pubblico sia per i suoi brani di successo, ma anche per le sue numerose apparizioni in trasmissioni di punta della televisione italiana, ha richiamato a Monreale tanta gente come non si vedeva da decenni.

Chi ne ha viste tante, colloca l’evento di ieri sera solo dietro al concerto dei Pooh (agosto 1997) o a quello di Pino Daniele (maggio 1988), appuntamenti considerati le “Woodstock monrealesi” della storia contemporanea di questa città per numero di spettatori. Per fare in modo che tutto andasse bene, perché fortunatamente – possiamo dirlo – tutto è andato bene, però, c’è voluta una macchina organizzativa meticolosa ed efficiente, fatta di grande lavoro e soprattutto della presenza massiccia di forze dell’ordine.

Raramente, per non dire mai, avevamo visto uno spiegamento di forze così ingente nel centro storico. Una squadra interforze, coordinata dalla questura che ha visto sul territorio la presenza di carabinieri, polizia (in divisa e in borghese), vigili urbani, associazioni di volontariato, Protezione civile, con relative associazioni locali. Tutti hanno fatto la loro parte in un contesto di grande difficoltà sia per l’altissimo afflusso di gente, che per la particolare conformazione urbanistica dell’area del centro storico nella quale andavano gestiti gli ingressi e andavano garantite al tempo stesso eventuali vie di fuga, in caso di malaugurate emergenze.

Logica, quindi, la preoccupazione della vigilia del sindaco Alberto Arcidiacono e della sua giunta. Piazza San Carlo a Torino 2017 docet. Fortunatamente tutto è andato bene e non si sono registrati episodi di particolare rilievo, tanto che alla fine la macchina organizzativa messa in campo dall’amministrazione comunale ha ricevuto i complimenti della questura. Semmai, se un piccolo appunto va mosso, è quello di non aver installato qualche maxi schermo (magari più di uno) nelle zone limitrofe a piazza Guglielmo (c’è chi dice anche al Canale) per consentire una visione più comoda dell’evento senza l’esigenza di accalcarsi ai bordi della zona transennata, dove invece si sono riversate centinaia di persone. Monreale, comunque, ha superato l’esame e può presentare le sue credenziali, pertanto, per nuove grandi appuntamenti in futuro.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

Edizione locale

Rubrica

Rubrica